23 ott 2013

Le Introduzioni a "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 4





All'inizio di ogni capitolo dei libri Malazan si può trovare una poesia, un proverbio, un detto popolare, riproduzioni di altri testi, canzoni, poemi epici e scorci sul passato.

Ho deciso di riportare le “introduzioni” anche qui sul blog, perchè le ritengo importanti sia per il nuovo lettore, sia per i veterani. Al loro interno farete alcuni piacevoli scoperte sul mondo Malazan e sono sicuro che riuscirete ad apprezzarle anche se le poesie non sono il vostro forte.
Sotto alla versione tradotta in italiano è presente la versione originale in inglese della stessa introduzione.
In questo articolo copriremo l'introduzione al CAPITOLO 4 de “I GIARDINI DELLA LUNA.
Possibili SPOILER per chi non ha letto il capitolo corrispondente.



I GIARDINI DELLA LUNA – CAPITOLO 4


Erano dello stesso stampo,
le storie scritte in grosso
in motivi decorati
i racconti che narravano
di vecchie ferite
ma qualcosa brillava intenso
nei loro occhi – quegli
archi corrosi dal fuoco,
quella vita fuggevole,
essi sono il proprio passato
destinati a cadere
uno dopo l'altro
sul ciglio silenzioso
di quel fiume
che rifiutano di nominare...

Gli Arsori di Ponti (IV.i)
Toc il Giovane (n. 1141)





They were of a kind, then
the histories writ large
in tattoed tracery
the tales a tracking
of old wounds
but something glowed hard
in their eyes – those
flame-gnawed arches,
that vanishing span,
they are their own past
each in turn destined
to fall in line
on the quiet wayside
beside the river
they refuse to name...

The Bridgeburners (IV.i)
Toc the Younger (b. 1141)



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