03 nov 2013

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 5


Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 5 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.




La moneta di Oponn


Ci spostiamo a Darujhistan, in un sogno di Kruppe.
Kruppe è un uomo leggermente sovrappeso, dotato del potere di divinazione che ottiene grazie a sogni premonitori. Dopo una lunga e faticosa camminata, Kruppe si lascia alle spalle una Darujhistan in fiamme e arriva in una locanda. All'esterno della locanda, appeso ad un albero, c'è qualcosa avvolto in un panno di tela.
Kruppe entra nella locanda e la trova fatiscente, abitata da 6 figure avvolte in abiti cenciosi. I mendicanti sono in realtà manifestazioni della psiche di Kruppe e lo invitano a farsi coinvolgere nella futura battagliaper la difesa di Darujhisyan. Kruppe all'inizio è scettico, ma pensando ai suoi amici cambia idea. Sentendo la moneta ruotare e sapendo che sceglierà quella notte il suo portatore, Kruppe decide di tornare in città per prendere il controllo della situazione. Uscendo dalla locanda trova la settima manifestazione della propria psiche appesa ad un albero, sotto forma di uno dei mendicanti. La figura è logora e evidentemente non ben voluta dal suo padrone. Rappresenta l'umiltà.

Tramite il narratore onniscente abbiamo una visuale panoramica della città, con un focus particolare sul gas usato per alimentare le torce cittadine. Il gas viene estratto da depositi sotterranei e incanalato nelle torce tramite tubazioni di rame. Da 800 anni sono i misteriosi Faccia Grigia ad occuparsi della manutenzione del sistema di illuminazione.
Nel frattempo un ladro di nome Crokus Mano-giovane percorre le vie sui tetti per arrivare al suo prossimo obbiettivo, la proprietà D'Arle, famosa casata sulla bocca di tutti per la figlia minore giovane e bellissima. Crokus penetra nella casa.

Talo Krafar, un membro della Corporazione dei Sicari, pattuglia i tetti della città. Di giorno a governare Darujhistan è il Consiglio, mentre la notte appartiene ai Sicari.
All'improvviso un quadrello di balestra gli si pianta nella spalla destra; riconoscendo il dardo come quello di un sicario, Talo pensa a chi può essere così stupido da voler iniziare una guerra fra assassini, pensando alla potenza di Vorcan, capo della gilda. Per sfuggire ad una probabile trappola, Talo si rifugia sul campanile di K'rul e aspetta il proprio aggressore. Il culto di K'rul è morto da secoli e il Tempio ne è la sua ultima testimonianza.

Crokus il ladro riesce a svaligiare in poco tempo tutta la stanza della figlia dei D'Arle. Soddisfatto della refurtiva, Crokus decide di dare un'occhiata alla ragazza in questione: è molto bella e nuda dalla vita in su. Crokus ne rimane impressionato. Il ladro si allontana dalla Proprietà D'Arle attraverso i tetti, passando vicino al campanile di K'rul.

Talo Krafar si risveglia dopo aver perso conoscenza a causa della perdita di sangue. E' ancora sul campanile di K'rul e sotto di lui vede muoversi una figura in abiti neri. Intende uccidere il suo inseguitore con la balestra.

Crokus continua la fuga sui tetti, quando all'improvviso una moneta rimbalza con un tintinnio vicino ai suoi piedi. Insitivamente Crokus si abbassa per afferarla, evitando così il dardo per un soffio.

Talo Krafar è sbigottito dalla fortuna del suo inseguitore. Si gira avvertendo qualcosa dietro di sé e si trova di fronte il suo vero nemico. Talo Krafar muore trafitto da 2 pugnali.

Crokus si volta verso il campanile e vede il sicario ricambiare il suo sguardo. Impreca e fugge via.

Il sicario presenta una particolare forma degli occhi e pochi istanti prima ha avvertito qualcosa nelle vicinanze arrivare squarciando il tessuto della notte, qualcosa con un potere magico molto elevato. Scende dal campanile grazie alla magia e viene raggiunto da altri 3 sicari. I 3 si mettono sulle tracce di Crokus.

Crokus continua la sua fuga attraverso la Via delle Scimmie studiata appositamente da e per i ladri. Nonostante la sua agilità e conoscenza del territorio non riesce a seminare i sicari, perchè almeno uno di loro è un mago. Evita diversi dardi sfoggiando un'elevata dose di fortuna. Riesce ad arrivare a casa dello zio, uno studioso di nome Mammot, dotato di un famiglio ricordante nelle forme un bhokaral (scimmia alata). Tramite la casa di Mammot riesce a raggiungere la Locanda della Fenice [recante l'insegna di un uccello morto con le gambe per aria] e viene servito al volo dalla cameriera Sulty.

All'esterno della Locanda della Fenice i 3 sicari studiano un piano di azione. E' evidente che il ladro ha ricevuto l'aiuto magico di un Ascendente, altrimenti sarebbe morto. Uno dei 3 ribatte che è molto tempo che non uccide un Ascendente. Il capo dice che un testimone potrebbe tornargli utile per diffondere delle voci e decidono di lasciare vivere Crokus. 


 

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