16 nov 2013

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 6







Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 6 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.



Figlio dell'Oscurità ...
Cavaliere dell'Oscurità ...
Portatore di Dragnipur ...
Sovrano dei Tiste Andii ...
Soletaken ...
Anomandaris Purake entra nella partita.

 
Crone, un Grande Corvo al servizio di Anomander Rake è in missione a Darujhistan. Il suo signore le ha fornito informazioni per trovare una persona in particolare mediante la sua magia e Crone l'ha trovata. I Grandi Corvi si cibano della magia per allungare a dismisura le loro vite.

Al Barbacane del Despota, un vecchio palazzo nel centro di Darujhistan, una guardia ne pattuglia il perimetro. Anche quella sera, come in molte altre, il Consigliere Turban Orr è presente per incontrarsi con un personaggio importante. E, come tutte la altre volte, la guardia denominata Violatore del Cerchio si sarebbe impressa nella memoria il volto della persona incontrata da Turban Orr e l'avrebbe riferito al suo contatto. Il Violatore del Cerchio è una spia.

L'Alto Alchimista Baruk siede nel suo studio a leggere una missiva inviata dall'Anguilla, o meglio, dalla spia dell'Anguilla, il Violatore del Cerchio. Nel messaggio la spia menziona l'incontro tra Turban Orr è il consigliere Feder.
Baruk è un mago, uno dei poteri occulti della città di Darujhistan.
Crone il Grande Corvo arriva nello studio di Baruk superandone senza problemi le difese magiche. Baruk offre del cibo a Crone. Crone rivela il suo mandante: Anomander Rake. Il Figlio dell'Oscurità vuole la pace e intende incontrare Baruk quella notte stessa. Baruk accetta di incontrarlo e in quel momento il suo servitore gli comunica che c'è un ospite: Turban Orr. Crone vuole partecipare all'incontro, trasformandosi in un cane agli occhi del Consigliere. Avidità e ambizione dominano i pensieri di Turban Orr.

Rallick Nom si trova nel giardino di Lady Simtal armato di una balestra con un dardo avvelenato. Lady Simtal ha numerosi amanti fra il Consiglio della città e quella sera “tocca” al Consigliere Lim. I due parlano dell'Alchimista Baruk e di come quell'uomo possa essere il capo di un gruppo di stregoni della città, la Cabala. Rallick Nom punta il suo obbiettivo e si prepara a fare fuoco. Nel frattempo riflette sul tradimento di Lady Simtal.

Turban Orr vuole l'appoggio dei maghi della città per la firma della dichiarazione di neutralità sul trattato da presentare ai Malazan. Orr minaccia in vari modi Baruk, dicendogli che lui ha l'appoggio del Consiglio e che lascerà i maghi nelle mani dei Malazan, com'è successo a Pale. Secondo Baruk la maggioranza del Consiglio [grazie al Consigliere Feder incontrato poco prima] voterà la neutralità, ma Baruk non ne è convinto e minaccia a sua volta Orr. Crone sente della magia nell'aria e il tintinnio di una moneta che gira.

Rallick Nom vuole uccidere Lady Simtal per ottenere vendetta, ma all'improvviso la sua mente si riempie del ronzio di “qualcosa che gira e di parole sussurrate” che gli fa cambiare i suoi piani.
Rallick Nom uccide l'amante di Lady Simtal, il Consigliere Lim per poi scappare dalla tenuta. Rallick si dirige verso la Locanda della Fenice pensando: “Ma alla fine [Lady Simtal] cadrà e quella caduta segnerà l'ascesa di un vecchio amico”.
Sulla via per la Locanda, Rallick viene informato da Ocelot, il suo capoclan, sulla guerra tra sicari iniziata quella notte, ma a Rallick le faccende della Corporazione non interessano. Ocelot lo invita a mettersi in mostra e a fare da esca.

Crone lascia lo studio di Baruk rivelandogli una profezia sul destino di Darujhistan. All'improvviso emerge nello studio dell'Alchimista Anomander Rake, rivelando tutta la sua terribile potenza. Anomander chiede di rimanere al buio e Baruk lo accontenta, restando sorpreso di trovarsi di fronte un Tiste Andii. Baruk è affascinato dall'aspetto fisico di Anomander: occhi cangianti con pupille verticali, capelli argentati, alto 7 piedi con lineamenti spigolosi e pelle nera.
Baruk riflette come lo stesso Gothos, un Jaghut molto esperto nella magia, ringraziava il cielo per lo scarso numero di Tiste Andii. Anomander porta appesa alla schiena una gigantesca spada nera con “un pomo d'argento a forma di teschio di drago e l'elsa a croce”. L'arma irradia una oscura potenza.
Baruk intuisce la potenza straordinaria di Anomander grazie al controllo che ha dei suoi poteri.
Anomander rimugina su Laseen e l'attacco dei Malazan; all'interno della Progenie sorge una città dei Tiste Andii ed è per evitare le loro morti che si è ritirato dalla battaglia. Anomander vuole stringere un'alleanza con Baruk perchè sa che sono lui e gli altri maghi il vero potere di Darujhistan. Baruk [eroicamente] gli fa presente come i maghi di Pale siano morti e Anomander non li abbia aiutati, ma il Tiste Andii rivela alcune verità: i maghi di Pale sono fuggiti terrorizzati dall'Artiglio e da Tayschrenn, quest'ultimo impegnato a scatenare demoni sui suoi stessi uomini, demoni che Anomander ha distrutto da solo. Adesso Rake vuole la testa dei maghi traditori di Pale, preferibilmente mozzata con la sua spada, cosa che fa rabbrividire Baruk. L'Alchimista acconsente di parlare alla Cabala riguardo a questa alleanza.

Alla Locanda della Fenice Kruppe, Crokus e Murillio giocano a carte. O meglio, cercano di giocare, perchè Kruppe non ha intenzione di far finire il suo turno. Arriva anche Rallick Nom e Crokus è infastidito perchè l'assassino e Murillio sembrano nascondergli qualcosa. Tutti sono preoccupati dall'imminente guerra tra sicari. Murillio abbandona disperato la partita a carte, concedendo la vittoria a Kruppe, mentre Rallick fissa intensamente Coll.

Crokus ripensa alla sua vita, di come i genitori siano morti e lui sia stato affidato allo zio Mammot. Di come allo studio preferiva la vita del ladro, in compagnia di Rallick, Murillio, Kruppe e Coll. Ma adesso Murillio e Rallick gli nascondono qualcosa e la faccenda dei sicari gli fa paura. Su tutto continua a tornargli in mente l'immagine di Challice D'Arle nuda.
Kruppe cerca di ingraziarsi Sulty la cameriera, con scarsi risultati.



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