24 nov 2013

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 7


Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 7 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.
 

K'rul, il Dio Antico

Kruppe sta avendo un altro dei suoi sogni divinatori e come sempre si lamenta della mancanza di comodità di questi sogni. Nota una solitaria figura incappucciata che si sta riscaldando vicino ad un fuoco e si avvicina. Lo sconosciuto si identifica come K'rul, un Dio Antico. E' stato risvegliato dal sangue versato nel suo tempio a Darujhistan e sostiene che Kruppe lo ha convocato nel suo sogno. K'rul fa partecipe a Kruppe dei doveri di quest'ultimo: “dovrà cercare il T'lan Imass che conduce la donna, loro sono i Risvegliatori”. K'rul si sta preparando per una battaglia che perderà e avverte gli Dei Bambini di non giocare con il fuoco, perchè lui non morirà. Rivela a Kruppe un'informazione importante: “ogni dio cade per mano dei mortali, così si pone fine all'immortalità”.

Il Violatore del Cerchio, la spia dell'Anguilla, è arrivato ad un punto cruciale della sua vita. Si era messo contro Turban Orr e sapeva che quell'uomo si sarebbe vendicato contro chi l'aveva tradito. Il Violatore ripensa all'infanzia e al suo futuro, decidendo di riporre la propria fiducia nell'Anguilla. Straccia la lettera di dimissioni e ritorna nel proprio ruolo di spia.

Lady Simtal è preoccupata per il possibile ritorno del suo ex marito, a cui ha rubato tutta la ricchezza. Pensa che la morte del Consigliere Lim sul suo terrazzo sia legata alla vendetta dell'ex marito, ma l'amante del giorno, Turban Orr la tranquillizza dicendole che è stata una coincidenza. Lady Simtal vuole l'ex marito morto, mentre Turban Orr vuole la testa della spia e la carica di Gran Pugno quando i Malazan avranno conquistato Darujhistan.

Murillio sta cercando di sedurre Lady Orr, la moglie di Turban Orr, con lo scopo di farsi regalare due inviti per la festa di Gedderone che si sarebbe tenuta a casa di Lady Simtal. Nota nelle vicinanze Rallick Nom, come sempre vestito e operante sfacciatamente come un sicario. Dopo qualche adulazione Lady Orr acconsente alla richiesta di Murillio per gli inviti.

Rallick Nom vaga per il quartiere dei nobili sperando che Murillio fosse riuscito a ottenere gli inviti per la festa.Ripensa alla moralità di Murillio, a cui andavano bene le vedove, ma non le donne sposate. Rallick nota una figura famigliare procedere furtivamente dall'altra parte della via.

Crokus è ossessionato da Challice D'Arle, la ragazza a cui è andato a rubare nella sua camera da letto. La sua bellezza non gli esce dalla testa e teme di aver violato la sua intimità in maniera imperdonabile. Girovagando per il quartiere dei nobili, Crokus arriva alla proprietà Orr, ma un arrabbiato Rallick Nom gli intima di lasciar perdere l'idea di un furto ai danni degli Orr.
Crokus arriva in una locanda di Worrytown in cui trova il suo ricettatore, Kruppe. Crokus vuole indietro la merce rubata a Challice D'Arle. Kruppe si indigna perchè crede che Crokus abbia trovato un altro ricettatore, ma il giovane lo rassicura. Kruppe gli chiede di fargli vedere la moneta che tiene in mano: su di un lato è presente il profilo di un ragazzo divertito, sull'altro quello di una ragazza arrabbiata. Kruppe distrae per un attimo Crokus e successivamente gli restituisce la moneta. Crokus è confuso perchè trova della cera sulle sue mani.

Murillio entra nella bottega di un orafo che in realtà è una copertura per uno dei nascondigli della Corporazione dei Sicari. Viene condotto da Krute di Talient, l'orafo, ad un passaggio segreto che porta alla Torre di Hinter, un luogo ritenuto infestato dagli spettri. Ad attenderlo c'è Rallick Nom; Murillio gli dice di aver ottenuto gli inviti per la festa di Gedderone a casa di Lady Simtal, ma i due sono preoccupati per le interferenze di Kruppe e Crokus. Lo “gnomo panciuto” non sospetta nulla, ma è difficile capire cosa pensa Kruppe, mentre Crokus fa strane domande e si è fatto restituire la refurtiva rubata a casa dei D'Arle. Murillio intuisce che Crokus si è innamorato di Challice e imbastisce un veloce piano per far entrare Crokus nella nobiltà tramite lo zio Mammot, per salvargli la vita facendogli abbandonare la professione di ladro.

Baruk l'Alchimista è nel suo studio intento a evidenziare in inchiostro rosso i punti della mappa di Genabackis conquistati dai Malazan. Esiste solo una “piccola” forza di resistenza capeggiata da Caladan Brood e dalla Guardia Cremisi, tutto il resto è stato conquistato. Un rumore assordante spaventa Baruk e l'inchiostro rosso si rovescia sulla mappa fino a coprire la città di Darujhistan. In strada un gruppo di operai sta eseguendo dei lavori di riparazione.
Arriva Kruppe, per raccontare a Baruk le novità sulla guerra tra sicari. L'opinione più logica è che Laseen abbia sguinzagliato l'Artiglio per uccidere i membri della Corporazione, ma questo cozza con gli eventi del passato, in cui Laseen reclutava gli assassini rivali tra le fila dell'Artiglio, non li uccideva.
Kruppe mostra a Baruk una riproduzione in cera della moneta di Crokus. La riproduzione conserva del potere magico dell'originale e Kruppe rivela l'entrata in gioco di Oponn nel destino di Darujhistan. Baruk ne è sconvolto a chiede a Kruppe chi è in possesso della moneta: Kruppe risponde Crokus, ma Baruk non riconosce il nome, pur suonandogli famigliare. Baruk ordina a Kruppe di riunire la vecchia squadra [Kruppe, Rallick Nom, Murillio e Coll] per proteggere Crokus se è favorito dalla fortuna [la Signora] o per ucciderlo se è il Signore ad averlo.
All'esterno gli operai continuano il loro rumoroso lavoro.



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