11 gen 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 11



Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 11 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.



La rinascita di Tattersail

Siamo in un altro sogno di Kruppe, questa volta nella tundra a nord dell'Altopiano Laederon. Nel cielo brilla un'inquietante luce verde. Il mondo in cui si trova richiama al passato di quelle terre. L'intuizione gli viene confermata dall'apparizione di Pran Chole, un Divinatore Imass, chiamato anche Volpe Bianca.
Pran Chole fa un discorso drammatico: le vecchie razze come gli Imass, i Jaghut, i Forkrul Assail e i K'Chain Che'Malle sono scomparse e di lì a breve inizierà l'era degli umani. Presto gli Imass si raduneranno per compiere il Rituale di Tellann, per separarsi “dalla carne e dal tempo”, così nasceranno i T'lan Imass e il Primo Impero.
Nel sogno arriva anche una giovane donna Rhivi incinta. La donna spiega come il Canale Tellann del suo presente abbia creato una “figlia” dalla conflagrazione di diverse energie magiche. Questa creatura è un abominio e un cambiamento è necessario. K'rul, il Dio Antico, è intervenuto per aiutare la bambina, creando nel sogno di Kruppe un luogo sicuro per farla mutare.
La bambina deve diventare un Soletaken, una mutaforma. Prima di tutto, però, Kruppe deve permetterle di entrare nel suo sogno, un luogo sicuro in cui nemmeno gli Dei Giovani possono entrare senza essere invitati.
La creatura che il coraggioso Kruppe si trova davanti è un abominio più morto che vivo, ma grazie al suo charme, Kruppe riesce ad accompagnarla al focherello dove si trovano Pran Chole e la Rhivi.
La donna Rhivi dice che la creatura un tempo era una maga chiamata Tattersail e si offre di aiutarla. Tattersail è spaventata, ma grazie alle parole dolci di Pran Chole prende la decisione di fidarsi di loro.
Nel sogno arriva K'rul e ringrazia Kruppe per aver ospitato questo incontro. Si offre di ripagarlo in qualche modo e Kruppe accenna al piano di Rallick e Murillio di ripagare un vecchio torto. K'rul mette in guardia Kruppe sull'arrivo di Lorn e Tool e gli dice di non ostacolarli, perché altri si porranno sulla loro strada.
La Rhivi si sta preparando a partorire e l'abominio cade per terra senza vita.
La Luna [notare l'iniziale maiuscola] splende sul gruppo in maniera quasi accecante, come a dar la sua benedizione e protezione.
K'rul non sa cosa ricorderà la bambina che sta per nascere, ma ammette che sarà unica. La donna Rhivi è stata preparata per accogliere Tattersail, nel suo ventre prima non c'era nessun bambino. Questa magia appartiene alla Luna [maiuscolo...].
Alla fine del travaglio la bambina che nasce è ricoperta da una peluria argentea e la Rhivi recide con un morso il cordone ombelicale. Pran Chole, il padre simbolico della bambina, è esausto perché Tattersail ha ossorbito più potere di quanto pensasse. Il Divinatore Imass è dispiaciuto di non poter vedere crescere la bambina, ma K'rul lo rassicura: “E invece potrai vederla... tra trecentomila anni”.

Torniamo indietro nel tempo. Kruppe ha appena finito di mostrare la copia in cera della Moneta di Oponn all'Alchimista Baruk e sta uscendo dal suo studio. In strada i lavori di riparazione proseguono, ma all'improvviso Kruppe sente un forte schianto e gli appare nella mente l'immagine della Casa dell'Ombra, oltre a sentire un'imprecazione in lingua Malazan di uno dei lavoratori. Kruppe ascolta per un attimo ancora le voci, ma adesso sembrano parlare Daru [la lingua più diffusa in Darujhistan], nonostante sia presente un leggero accento straniero.

I lavoratori visti da Kruppe sono in realtà gli Arsori di Ponti che si sono infiltrati nella città. Dispiacere fa notare a Whiskeyjack che l'uomo appena uscito dalla casa di Baruk [Kruppe] è una persona importante. WJ chiede se è un veggente e a sentire questa parola Dispiacere sbianca e sembra perdere il controllo. WJ le ordina di seguire Kruppe.
Nel frattempo Trotts il Barghast si sta dando da fare con il piccolo per distruggere la strada, attirando l'ira dei passanti. Il nuovo piano ideato da WJ sta dando i suoi frutti e quale metodo migliore di posare mine ad ogni crocevia della città facendo finta di riparare le strade poteva essere ideato?
WJ nutre ancora seri dubbi su Dispiacere e adesso è contento di averla mandata via. La ragazza è un enigma: sembra appartenere a ceti sociali elevati, ma sa condurre una barca da pesca.
Inoltre WJ non è più sicuro della missione. Stanno per uccidere molte persone, sia direttamente che indirettamente e i suoi compagni di squadra, i suoi amici, stanno rischiando la vita per un suo azzardo.
Baruk osserva ignaro da casa sua i Malazan minare con dispositivi Moranth la strada, proprio per far saltare in aria casa sua.

Crokus va a parlare con suo zio Mammot. Mammot è preoccupato per lui, a causa dell'attività che ha scelto. Nello studio è presente anche una scimmia alata che appartiene allo studioso. Crokus si interessa agli scritti dello zio, per entrare nei circoli dei ricchi e poter avere una chance con la ragazza che gli piace.
Mammot sta scrivendo la storia di Darujhistan. La città è “sorta su una voce”. In passato tre grandi razze non umane si combattevano per il dominio nel continente. I Forkrul Assail furono i primi ad abbandonare la guerra per disinteresse e i Jaghut rischiarono l'estinzione, perché combattevano fra di loro quasi quanto contro i nemici. Si diffuse la diceria che sulle colline intorno a Darujhistan si trovasse il tumulo di un Jaghut contenente ricchezze e sapere proibito e questo attirò umani da svariati luoghi che finirono per stabilirsi in comunità che confluirono in quella che sarà chiamata Darujhistan. Nessuno ha mai trovato la tomba del Jaghut, per fortuna e con il passare del tempo la conoscenza della sua esistenza si è praticamente estinta. Nei primi anni la città era comandata da persone definiti Tiranni, ma anche loro non trovarono nulla.
Crokus chiede che fine ha fatto il terzo popolo, quello che ha vinto il conflitto con Jaghut e Forkrul Assail. Mammot risponde che sono gli alleati dei Malazan, conosciuti come T'lan Imass.

Dispiacere sta lottando con sé stessa. La parola “veggente” pronunciata da Whiskeyjack ha messo in moto una battaglia nella sua mente. Battaglia che alla fine viene vinta da Cotillion, il Patrono dei Sicari, compagno di Tronod'Ombra. La veggente è morta, inutile pensare a lei.
Dispiacere riprende l'inseguimento di Kruppe, pronta ad ucciderlo perché è pericoloso.

Kruppe sta dando mostra delle sue abilità come ladro, rubando dolci e leccornie usando la magia, mentre avanza nel mercato della città per raggiungere la Locanda della Fenice.

Dispiacere segue la danza magico-ladresca di Kruppe ed è convinta che l'uomo sia pericoloso. Decide di seguirlo dentro alla Locanda della Fenice per ottenere più informazioni su di lui.
All'entrata della Locanda un uomo le sbarra la strada, dicendo che non può entrare armata e da sola. L'uomo insiste e Dispiacere perde la pazienza, piantandogli un pugnale nell'occhio destro e uccidendolo all'istante. La ragazza entra nella Locanda e due delle “impiegate” le offrono aiuto per qualsiasi cosa. Dispiacere tiene apertamente d'occhio Kruppe, tanto era inutile adesso muoversi furtivamente.

Crokus è contento che Mammot si sia offerto di dargli lezioni per trasformarlo in un nobile, così potrà avvicinarsi a Challice D'Arle senza essere ucciso. Arrivato alla Locanda della Fenice, il giovane nota un corpo nascosto sotto la ringhiera dell'entrata al locale.

Crokus entra nella Locanda e urla che qualcuno ha ucciso Chert.
Dispiacere siede tranquillamente al bancone e ordina una birra. Irilta e Meese fanno capire all'assassina che sanno che è stata lei ad uccidere Chert, ma non importa perché “era un porco”.
Crokus raggiunge il terzetto di donne e gli viene servita la stessa birra di Dispiacere, la migliore della città. Crokus paga le birre e tira fuori per sbaglio la Moneta di Oponn. Questa si mette a roteare e non accenna a smettere. Dispiacere è contenta perché ha trovato il portatore della Moneta e intende ucciderlo.

Kalam raggiunge Ben lo Svelto in una baracca nel Distretto Lago. Kalam non è riuscito a contattare la Corporazione dei Sicari e sospetta che il Consiglio Cittadino abbia iniziato la loro eliminazione, conoscendo le tattiche dei Malazan. Infatti il piano di WJ e Dujek, rispettando lo stile del vecchio Imperatore, prevede di offrire un'offerta irrinunciabile ai Sicari per eliminare i nobili.
Ben vuole attuale il piano concordato con WJ e chiede a Kalam di vegliare sul suo corpo fino all'alba. Il mago intende attirare nella mischia più Ascendenti possibile, così da sfruttare il caos derivante per raggiungere il suo obbiettivo.
Un anello di fuoco circonda il mago che sembra abbadonare il suo corpo fisico.

Murillio, Kruppe, Crokus, Coll e Rallick Nom sono alla Locanda della Fenice a fare il punto della situazione. Crokus non riesce a staccare gli occhi da Dispiacere e sa che è lei l'assassina di Chert, perché ha visto il sangue sul suo pugnale.
In città si è sparsa la voce che Darujhistan è alleata con la Progenie della Luna, ma il gruppo non ci crede perché gli emissari del Consiglio non sono stati ricevuti dalla Progenie. Crokus chiede chi c'è nella montagna volante e Coll risponde: “5 draghi neri”.

Ben lo Svelto è di passaggio all'interno del Canale del Caos. Il suo obbiettivo è quello di sfruttare il Caos per passare in un Canale specifico. Riesce a trovare la porta grigistra del Canale che cerca e a passarle attraverso, arrivando in un mondo con un cielo color mercurio.

[Non posso che riportare fedelmente l'ultima parte del capitolo, data la sua epicità. I colleghi veterani comprenderanno].

Tronod'Ombra” disse “Signore delle Ombre, sono venuto nel tuo regno. Mi riceverai come si confà ad un pacifico visitatore?”.
Dalle colline giunse una risposta: l'ululato dei Segugi.




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