25 gen 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 13

 

Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 13 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.
 

 
Il demone Pearl

Kalam raggiunge Ben lo Svelto in una delle stanze della Locanda della Fenice. I due Malazan si preparano ad uscire, per incontrare la Corporazione dei Sicari e proporre il contratto dell'Impero Malazan, per uccidere tutte le persone pericolose della città.
Ben pone due incantesimi su Kalam: uno gli permetterà di vedere la magia e un altro gli permetterà di rallentare le cadute fluttuando nell'aria. Ben invece si renderà invisibile e di lui si vedrà solo l'aura magica.
I due Arsori seguono Rallick Nom che li conduce in un magazzino abbandonato, per iniziare la trattative. Non fidandosi del tutto, però, i Malazan decidono di scegliersi un luogo elevato con una buona visuale e aspettare.

Rallick è preoccupato perché pensa che ci sia della magia all'opera nel suo inseguimento da parte dei Malazan, ma il suo capoclan Ocelot lo tranquillizza e dice che i suoi uomini stanno per convergere su Kalam e Ben.

Un demone sta volando sopra la scena dell'agguato della Corporazione ai danni degli Arsori: questi ultimi risultano circondati. All'improvviso una creatura dotata di magia attacca il demone e quasi lo uccide. Altre 12 creature dotate di maschere sorpassano i due combattenti senza degnarli di uno sguardo. Il demone scappa, per evitare di essere ucciso, e osserve le nere figure dare il via al massacro dei sicari sottostanti con delle balestre.

Le creature dalle maschere nere attaccano Kalam e Ben. Il sicario riesce ad ucciderne uno faticosamente e un altro scappa dopo aver capito di che pasta è fatto il Malazan. Una donna appare e attacca Kalam, ferendolo, ma il sicario riesce a metterla fuori gioco grazie alla sua forza superiore. Però Kalam si accorge che Ben è sparito, probabilmente andato a combattere contro un mago nemico. Tutto intorno al sicario sono presenti i corpi senza vita dei membri della Corporazione dei Sicari di Darujhistan.

Ocelot e Rallick vengono quasi uccisi dai misteriosi attaccanti, ma grazie allo sforzo combinato riescono ad ucciderne uno. Il corpo del morto scompare, grazie ad un Incantesimo di Richiamo. Rallick capisce che gli attaccanti non sono alleati dei Malazan, perché vede Kalam combattere la donna sul tetto. Ocelot e Rallick decidono di scappare.

Dispiacere è sulle tracce di Crokus, il portatore della Moneta di Oponn. I dubbi continuano ad attanagliare la giovane ragazza, ma per il momento sente che è giusto seguire Crokus. Il ragazzo sta entrando nella casa dei D'Arle per restituire la refurtiva di Challice. Dispiacere segue il ragazzo nella casa, uccidendo una guardia e aspettando di vedere cosa farà la pedina di Oponn.
Dispiacere percepisce l'uso della magia fatta dai misteriosi attaccanti a danno di Rallick, Ben e Kalam, ma resta a sorvegliare Crokus.

Crokus è nella stanza di Challice a volto scoperto. La ragazza è sveglia e, con calma serafica, gli ordina di disporre la refurtiva nei punti dove l'ha presa. Minaccia di chiamare le guardie e Crokus a sua volta la minaccia di prenderla in ostaggio per fuggire dalla casa.
Challice vuole sapere perché sta restituendo il malloppo e Crokus si sente imbarazzato e inizia a parlare a raffica, rivelando il suo nome e la sua infatuazione per lei. Challice ride alla dichiarazione di Crokus, ma la risata richiama le guardie e Challice ordina a Crokus di fuggire. Al di sotto della stanza, ad aspettarlo, vede Dispiacere. La maledice e scappa sul tetto della casa.

Ben lo Svelto riappare duellando con uno degli attaccanti e, con l'aiuto di Kalam, riesce a ferirlo, ma in suo aiuto arrivano 3 nuovi compagni. Per permettere la fuga sua e di Kalam, Ben evoca un demone chiamato Pearl e gli ordina di attaccare i Tiste Andii che li vogliono morti. Pearl, pur essendo un demone, ha una personalità molto umana e a Ben dispiace doverlo usare. Pearl riconosce Ben e dice che il mago dovrebbe essere morto sul continente di Sette Città, almeno secondo l'Impero Malazan. All'improvviso discendono dal cielo 6 figure, una delle quali irradia una spaventosa potenza. Pearl chiede a Ben se ha pietà di lui, poi Ben e Kalam scappano.

Rallick raggiunge la Locanda della Fenice, pensando nel tragitto al futuro della sua vita. Sarebbe diventato capoclan e avrebbe giurato fedeltà a Vorcan e sarebbe stato per sempre un sicario. L'idea non gli garba, lui vorrebbe raddrizzare i torti del mondo e a questo proposito vuole vendicarsi di Lady Simtal, che ha tradito il suo amico Lord Coll rubandogli tutte le sue ricchiezze.
Fuori dalla Locanda incontra Crokus e, dopo avergli fatto una strigliato di capo per indurlo ad abbandonare la vita da ladro, gli dice di portare un messaggio a Mammot: c'è un Artiglio in città e degli uomini che scendono dal cielo e uccidono chiunque gli capiti a tiro.
Appare Murillio e dice a Rallick che il gruppo dovrà lasciare la città insieme a Crokus.

Anomander Rake in persona è intervenuto per uccidere il demone Pearl con la sua spada. Il Tiste Andii è arrabbiato perché la missione è stata un fallimento dato che alcuni sicari della Corporazione sono scappati, insieme a Kalam e a Ben lo Svelto.
Serrat, il capo dei maghi-sicari, si scusa dicendo che il gruppo è stanco a causa della guerra contro i Malazan e Anomander è convinto che il demone liberato da Ben sia stato inviato da Tayschrenn.

Whiskeyjack, Fiddler, Mallet e Hedge sono in una stanza ad aspettare il ritorno di Kalam e Ben. WJ pensa che Fiddler e Hedge sono dei pessimi soldati che hanno dimenticato tutto il loro addestramento, ma come guastatori, usando le munizioni Moranth, non hanno eguali. I 3 sottoposti stanno giocando al gioco del silenzio, ideato da Fiddler.
Arrivano Trotts il Barghast, Ben e Kalam. Quest'ultimo è ferito e Mallet gli presta soccorso. Ben fa il rapporto della missione a WJ: la situazione è degenerata e il mago ha dovuto rilasciare un demone per salvarsi la pelle. Per “fortuna” è intervenuto un potentissimo Tiste Andii che l'ha ucciso in meno di un minuto.
WJ è affranto dalla notizia, perché vuol dire che Anomander ha intuito i piani dell'Impero Malazan e sta cercando di eleminare la Corporazione dei Sicari per non farli collaborare con l'Impero. Mallet fa sparire la ferita di Kalam grazie alla magia. Dopo un dibattito riguardante il fare azioni avventate e letali (come far saltare in aria il palazzo del Consiglio), WJ decide che per il momento si devono attenere al piano originale, quello di far saltare in aria le mine piazzate in punti strategici della città.

Dispiacere continua a seguire Crokus, convinta di dover uccidere il ragazzo. La morte del demone Pearl l'ha scossa nel profondo. La ragazza ha sentito brandelli di conversazione tra Crokus, Rallick e Murillio e adesso ha intenzione di aspettare per sapere perché il gruppo vuole lasciare la città e chi è il loro capo.
E' convinta che Oponn stia monovrando Crokus, forse per fini politici, visto che Challice D'Arle è la figlia del principale rivale di Turban Orr, il Consigliere che vuole emettere la dichiarazione di neutralità di Darujhistan nei confronti dei Malazan.

Anche Baruk l'Alchimista è scosso per la morte del demone Pearl. Dopo qualche minuto arriva a casa sua Anomander Rake, che ha catturato il demone di Baruk. Anomander è contento perché il suo piano sta funzionando: vuole uccidere i sicari della Corporazione per evitare che si alleino con l'Artiglio uccidendo tutti i Grandi Maghi della città, permettendo così all'esercito Malazan di attaccarla senza problemi.
Baruk è infuriato con Anomander perché non l'ha messo al corrente del suo piano e gli sconsiglia di eliminare i sicari perché sono il freno alle famiglie nobiliari all'iniziare guerre di potere fra di loro.
Rake è preoccupato che Vorcan, la Signora della Corporazione, si dimostri più forte del previsto e Baruk non lenisce le sue preoccupazione. Anomander rivela che ha ucciso il demone Pearl con la sua spada e in quel momento alcune immagini sono saltate nella mente di Baruk: lo scricchiolio di ruote, il rumore metallico delle catene, i gemiti di migliaia di anime prigioniere e il BUIO.

Nel nuovo sogno di Kruppe appare ancora una volta il Dio Antico K'rul.
K'rul rivela notizie di capitale importanza per Kruppe: innanzitutto il viaggio del suo gruppo fuori Darujhistan lo porterà vicino ad un'antica magia degli Imass e dei Jaghut e K'rul consiglia a Kruppe di tenersi lontano da essa.
Molto più importanti, comunque sono le info che riceve su Anomander Rake. Questo Tiste Andii è un Ascendente, precisamente il Cavaliere e Figlio dell'Oscurità. Impugna la spada Dragnipur, un tempo la più potente di tutte, forgiata nell'oscurità, incatena le anime al mondo che esisteva prima dell'arrivo della luce ed è insaziabile. In questo posto all'interno della spada sono presenti un carro e numerosi schiavi. Ha assaggiato l'anima del demone Pearl e adesso ne vuole di più, spingendo Anomander ad uccidere sempre più creature.



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