16 feb 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 16


Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 16 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.

 

Paran e Coll

L'Aggiunto Lorn si sta curando le ferite riportate nel duello con Coll e pensa a come la vecchia Lorn, piena di sentimenti, stia ritornando, mentre la parte di lei fredda e logica che è l'Aggiunto la stia abbandonando.
Tool il T'lan Imass, sorprendentemente, la aiuta a curarsi le ferite, per poter svolgere più in fretta la sua missione.
Tool apre la strada per la tomba del Tiranno Jaghut e l'Aggiunto entra insieme a lui. La tomba è fredda e contiene molto ghiaccio. Tool è preoccupato per gli Imass sono già stato nella tomba e hanno usato i loro poteri per rafforzare i sigilli dei Jaghut. Tool non vuole liberare il Tiranno, ma delle costrizione gli impongono di farlo. Capisce che per Lorn è lo stesso e invita la donna a scappare con lui una volta liberato il Tiranno. Tool rivela che la tomba è situata nel passato, in un'epoca dominata dai ghiacciai creati dai Jaghut e non sa il punto preciso in cui ritorneranno nel futuro.

Crokus sta accompagnando Dispiacere in città. La ragazza è ferita e Cotillion ha abbandonato la sua possessione. Dispiacere non sa dove si trova e si appoggia a Crokus per sostenersi, creando imbarazzo nel ragazzo.
Dispiacere non ricorda che nome aveva prima della possessione, così chiede a Crokus di dargliene uno di Darujhistan. Crokus pensa subito a Challice, ma scarta l'idea. L'unico altro nome che gli viene è Apsalar, la Dea patrona dei Ladri. A dispiacere piace Apsalar e decide di tenere quel nome.
La città è ancora lontana e i due decidono di passare la notte sotto un ponte, dividendo l'unica coperta che hanno.

Kruppe e Murillio stanno ritornando a Darujhistan per dire a Baruk della presenza di Lorn sulle Colline. Kruppe è infastidito perché i muli camminano troppo piano e Crokus ha già messo troppa distanza fra di loro. Murillio chiede perché è preoccupato per Crokus e Kruppe gli dice che il ragazzo è stato reclamato da Oponn e va protetto. Kruppe dimostra di sapere che Murillio e Rallick hanno un piano che prevede di restituire il titolo nobiliare a Coll. A completare il quadro della situazione Kruppe ha rinosciuto la spada Otataral che porta Lorn e ha sentito la presenza di un Imass nelle vicinanze.
I due decidono di accamparsi, perché non riusciranno ad arrivare in città prima di notte. Murillio accende il fuoco e prepara la cena, mentre Kruppe pensa “pensieri vitali”.

Sono passati alcuni giorni dall'incursione di Paran nella spada Dragnipur e ora il capitano procede da solo verso Darujhistan. Viene circondato da una mandria di Bhederin, specie di bisonti del mondo Malaz che si muovono in mandrie enormi. Restando fermo sul proprio cavallo, all'improvviso qualcuno disarciona Paran e lo getta a terra. Il capitano riesce ad alzarsi e a rispondere all'attacco, spedendo il guerriero per terra.
Arrivano altri compagni del guerriero e sono Rhivi, nemici giurati dei Malazan. Un guerriero solitario Rhivi si fa avanti per sfidare Paran. Il Rhivi atterra il capitano e sta per strozzarlo, ma Paran gli strizza i gioielli di famiglia e con una gomitata al volto lo metto KO.
A questo punto gli altri Rhivi tirano contro Paran giavellotti e frecce e il capitano estrae la sua spada Fortuna per difendersi. Il piede destro viene impalato al suolo, ma la spada (con molta fortuna) riesce ad attirare su di sé tutti gli oggetti lanciati contro Paran.
Proprio quando il capitano pensa di essere morto, una bambina di circa 5 anni viene verso di lui. I guerrieri Rhivi hanno paura della bambina. Paran sembra riconoscerla, ma non ne è sicuro.
Una vecchia è insieme alla bambina e la bambina le dice alcune parole nella lingua Rhivi. Accertato che Paran non sia un nemico della sua gente (perché pur essendo un Malazan non persegue più la loro causa), la vecchia le dice le parola della bambina. Paran non deve affligersi per Tattersail, perché la maga è ritornata e i due si incontreranno di nuovo. La bambina si volatilizza in una nube di polvere, proprio quando Paran capisce che è lei Tattersail.

Paran ha diversi pensieri in mente. Sulla rinascita di Tattersail e su Caladan Brood che sta muovendo l'esercito verso Pale, per dare battaglia a Dujek Un-braccio.
Ganoes è stupito perché sembra essere una calamita per gli Ascendenti. Si dirige verso le Colline Gadrobi.

Paran raggiunge Coll sulle Colline e si unisce al vecchio nobile-soldato per mangiare la cena. Coll è in possesso di un prezioso Mulo da Guerra comprato da Kruppe.
Paran non rivela la sua vera identità e dice di essere un mercenario.
Grazie al suo addestramento da Artiglio, Paran agisce come se fosse un vero soldato e decide di stare con Coll ed entrare in città insieme a lui.
Coll però si rivela una persona di cui fidarsi e Paran gli dice che è un disertore dei Malaz. Coll a sua volta gli dice la sua storia, di come si sia innamorato di una prostituta [Lady Simtal] e di come la prostituta gli abbia rubato tutte le sue proprietà.
Paran capisce Coll perché anche lui è nobile di nascita e sostiene che entrambi non si sono mai sentiti meglio come adesso, privati dei loro titoli.
Paran e Coll stappano una bottiglia di vino e se la scolano come due compagni.



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