08 feb 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 15


Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 15 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.

 

Dentro Dragnipur

Ben lo Svelto e Trotts il Barghast sono in una capanna e stanno tentando di raggiungere Hairlock tramite bastoncini collegati alla marionetta.
Il Barghast da al mago un pezzo di tessuto. Hairlock è fermo nella Pianura Rhivi.

Paran cova pensieri di vendetta nei confronti di Oponn che lo stava usando e adesso il capitano avrebbe usato Oponn per proteggersi dal pericolo imminente.
Paran invita Toc a scappare se la situazione fosse diventata pericolosa, se l'Aggiunto Lorn avesse sospettato un'imboscata e reagito di conseguenza.
Hairlock appare dal suo Canale e attacca Toc, spedendolo in uno squarcio oscuro fatto apparire dal nulla.
Dopo aver ucciso il cavallo di Paran, la marionetta lo deride, contento di potersi prendere la sua vendetta.
La spada di Paran non può nulla contro Hairlock, ma in suo soccorso giunge l'ululato dei Segugi.

Ben assiste alla morte di Toc e afferra il tessuto di Trotts, usandolo per comunicare con Dispiacere e arrivare così a Cotillion. Ricorda la Patrono dei Sicari il patto che ha fatto con Tronod'Ombra: è arrivato il momento di rispettarlo.

Onos T'oolan e l'Aggiunto Lorn si trovano sopra il tumulo del Tiranno Jaghut.
Quattro viaggiatori a bordo di muli arrivano verso Lorn e la donna li attacca senza esitare.
Kruppe non riesce a evocare la magia per colpa della spada di Otataral di Lorn e Coll si lancia contro la donna a testa bassa, imitato da Murillio. Crokus si ferma ad aiutare Kruppe caduto dal mulo.
Lorn ferisce Coll e Murillio. Resta solo Crokus ad affrontarla e il giovane le dice di lasciarli stare. Lorn accetta perché non è impensierita dal gruppo, avendolo battuto in pochi secondi e ritorna dal T'lan Imass.

Dispiacere è adirata con Ben lo Svelto per aver giocato con Ammanas e si promette di farla pagare al mago. La ragazza arriva nei pressi del gruppo di Crokus e si accorge che nei paraggi c'è un T'lan Imass.
Assiste allo scontro del gruppo con Lorn, riconoscendo l'Aggiunto e si prepara a uccidere Crokus per usare la Moneta che porta e a richiamare Oponn sulla terra per ucciderlo. Dispiacere prepara la Fune e avanza verso il ragazzo.

Hairlock è preoccupato per l'arrivo dei Segugi e apre il suo Canale per scappare, promettendo morte e agonia a Paran in futuro. Paran dimostra di avere spina dorsale minacciandolo a sua volta.

Ben lo Svelto, nella capanna, taglia i fili che collegano i bastoncini alla marionetta.

Hairlock è incapace di muoversi perché Ben ha tagliato i fili della marionetta. I Segugi arrivano su Hairlock che chiede a Paran di aiutarlo, ma il capitano gli sorride e si appoggia alla spada per osservare lo spettacolo.
I Segugi sbranano Hairlock e si voltano verso Paran per finire ciò che Gear aveva iniziato giorni prima. La spada di Oponn si anima, segno che il dio parteciperò alla battaglia.
Un peso gigantesco opprime Paran e il ragazzo si trova vicino a lui nientemeno che Anomander Rake in persona. Il Tiste Andii vuole affrontare i Segugi e le bestie esitano nell'accettare la sfida.
Anomander minaccia i Segugi ed è sorpreso nell'apprendere che Gear vuole fare Paran a pezzi. Mentre l'Andii parla con Paran, i Segugi attaccano fulminei.
L'unica cosa che vede Paran è Oscurità e un carro cigolante. L'istante dopo due Segugi sono morti e gli altri indietreggiano. Anomander vede qualcosa in Paran per un secondo, poi la visione passa.
Tronod'Ombra arriva in fretta e furia per fermare Anomander che vuole uccidere i restanti Segugi. Anomander lo minaccia, ma ammette che su questo mondo la potenza sua e di Ammanas sono pari. Tronod'Ombra dice che lui è fuori dal gioco, ma per Cotillion la situazione è diversa: la Fune mira al trono dell'Impero Malazan.
Tronod'Ombra si chiama fuori dal gioco e con lui Cotillion, ma non sembra spaventato dalle minacce di Anomander. Prima di andarsene il Signore dell'Ombra avvisa Rake che Paran è uno strumento di Oponn.
Anomander esamina Paran, ma scopre che Oponn non possiede più il capitano. Risiede solo più nella sua spada.
Rake gli consiglia di disfarsi della spada nel caso che la sua fortuna si volgesse in fortuna e lascia andare Paran.

Paran, ora solo, si dispera per la morte di Toc e giura vendetta nei confronti di Hairlock e Lorn.
Si avvicina ad uno dei Segugi morti e bagna la mano con il sangue della bestia. Viene così attirato nel luogo in cui si trovano le anime dei Segugi, la spada Dragnipur di Anomander Rake.
Prigionieri, molti dei quali non umani, sono incatenati ad un gigantesco carro situato in un mondo fatto di Oscurità. Uno dei Segugi lo aggredisce buttandolo per terra, ma gli risparmia la vita. Uno sconosciuto solleva Paran e gli ordina di seguirlo.
Lo sconosciuto vuole sapere perché il Segugio ha risparmiato Paran e perché il ragazzo si trova nel Canale dentro Dragnipur pur non essendo stato ucciso dalla spada. Avendo toccato il sangue dei Segugi le bestie hanno creduto che fosse uno di loro. I Segugi stanno causando scompiglio tra i prigionieri e così facendo rischiano di far ribaltare il carro.
Paran si offre di liberarli e esaminare il collare di uno di loro. L'oggetto è perfetto e sembra indistruttibile. Segue la catena fino a dove è attaccata all'interno del carro, arrivando ad un buco di totale Oscurità in cui l'oggetto finisce.
Paran è indeciso perché non vuole spaccare la catena sbagliata. Estrae Fortuna, la sua spada e invoca Oponn.
Appare il Gemello maschio della sfortuna ed è terrorizzato nel ritrovarsi all'interno di Dragnipur. Paran vuole che liberi i Segugi e Oponn gli dice che l'unico modo è quello di farli passare attraverso la pozza di Oscurità, che condice in Kurald Galain. Paran tiene Oponn come ostaggio per attirare i Segugi e all'ultimo momento lo lascia andare. I Segugi si inoltrano nel Canale dell'Oscurità e Paran ritorna nella Pianura Rhivi.

Il gruppo di Crokus cerca di riposare dopo lo scontro con l'Aggiunto Lorn.
Dispiacere si avvicina a loro, ma la ragazza non sembra più se stessa, l'assassino spietato che tutti conoscevano, bensì una semplice ragazza spaesata.
Crokus si avvicina guardingo e la invita a unirsi a loro. Dispiacere non sa perché si trova a Darujhistan, l'ultima cosa che ricorda è Itko Kan e la morte di Riggalai la Veggente [viste nel capitolo 1].
Coll capisce che la ragazza è stata posseduta ed essendo una Malazan potrebbe avere informazioni vitali per la sicurezza della città, quindi dice a Crokus di portarla dallo zio Mammot. Crokus e Dispiacere si allontanano verso la cittò, lasciando Coll, Murillio e Kruppe a leccarsi le ferite. 


 

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