26 mar 2014

Le Introduzioni a "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 22

All'inizio di ogni capitolo dei libri Malazan si può trovare una poesia, un proverbio, un detto popolare, riproduzioni di altri testi, canzoni, poemi epici e scorci sul passato.
Ho deciso di riportare le “introduzioni” anche qui sul blog, perchè le ritengo importanti sia per il nuovo lettore, sia per i veterani. Al loro interno farete alcuni piacevoli scoperte sul mondo Malazan e sono sicuro che riuscirete ad apprezzarle anche se le poesie non sono il vostro forte.
Sotto alla versione tradotta in italiano è presente la versione originale in inglese della stessa introduzione.
In questo articolo copriremo l'introduzione al CAPITOLO 22 de “I GIARDINI DELLA LUNA.
Possibili SPOILER per chi non ha letto il capitolo corrispondente.




I GIARDINI DELLA LUNA – CAPITOLO 22



Corvi! Grandi Corvi!
Il vostro severo gracchiare deride
le storie che circolano sotto
le vostre ali nere

Frantumate il giorno
o bandiere delle notte
lacerate con le ombre
questa luce innocente

Corvi! Grandi Corvi!
Le vostre nubi arrivano
improvvise, tonanti,
sibilando travagli
da un posto
all'altro

Frantumate il giorno
o bandiere delle notte,
lacerate con le ombre
questa luce innocente

Corvi! Grandi Corvi!
I vostri becchi si aprono rumorosi
riversando il sudore
del nervoso sgomento
e lo schiocco delle ossa
promesso in questo giorno

Ho visto il lucore
dei vostri occhi la risata
che accompagna la vita
il vostro passaggio è solo un'illusione –
ci fermiamo, guardiamo
malediciamo i vostri freddi venti
sapendo che il sentiero del vostro volo
vi porta intorno a noi
ancora, oh, ancora e per sempre!

Corvi
Collitt (n. 978)







Ravens! Great Ravens!
Your damning cawls deride
histories sweeping beneath
your blackened wings –

Shatter the day
O flags of night,
rend with shadows
this innocent light

Ravens! Great Ravens!
Your drumming clouds arrive
swoop'd sudden sheer,
hissing travails
from no place
t' the other –

Shatter the day
O flags of night,
rend with shadows
this innocent light

Ravens! Great Ravens!
Your beaks clatter open
disgorging the sweat
of straining dismay
the clack of bones
promised this day –
I've seen the sheen
of your eyes the laughter
that rimes the living
your passing but an illusion –
we stop, we stare
we curse your cold winds
in knowing your flight's path
wheeling you round us
again, oh, for ever again!

Ravens
Collitt (b. 978)



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