18 mag 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - CAPITOLO 24


Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato al CAPITOLO 24 de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.

 

 
Battaglia finale

Crokus cerca di entrare nella casa di Baruk, ma trova il cancello sbarrato da difese magiche. Passa dal retro e in quel momento il demone-drago-Soletaken si abbatte sul muro, distruggendone una parte. Il demone è messo male e cambia forma, assumendo quella di umano gigante armato di ascia. Crokus cerca di oltrepassare il demone senza farsi vedere, ma sembra che la fortuna l'abbia abbandonato.
Il demone in realtà pone l'attenzione alle spalle di Crokus, dove un Anomander Rake in forma “umana” rifiuta la proposta di pace del Galayn. Tiste Andii e demone si lanciano nel combattimento, questa volta armati di spade.
All'inizio il demone sembra avere la meglio, buttando per terra Rake con la sua spada di Luce, ma un Anomander infuriato decreta infine la sentenza per il demone imperiale: prigionia eterna nella spada Dragnipur.
Rake alla fine del combattimento è spossato e invita Crokus ad affrettarsi da Baruk, perché l'Alchimista è in pericolo.

Baruk e Derudan sono spaventati dall'imminente arrivo di Vorcan. Derudan ha preparato un cerchio magico, al cui interno sarà al sicuro, ma Baruk è impaziente e non vuole raggiungerla.
Vorcan appare e riesce a sorprendere Baruk, ma interviene una Tiste Andii donna per bloccarla. Vorcan si lascia distrarre, ma liquida in fretta la Tiste.
Derudan appare alla spalle di Vorcan, ma il sicario è troppo esperto e riesce a ferire la strega con un pugnale. Le magie di Baruk ottengono pochi risultati e sembra che l'Alchimista e la Strega siano destinati a morire.
Nel frattempo Crokus è entrato nella casa e ha osservato il combattimento dalla porta dello studio. Il ragazzo ha 2 mattoni in mano e quando Vorcan sta per dare il colpo finale a Baruk, Crokus glieli lancia contro entrambi. Con una bella dose di Fortuna riesce a stendere il sicario che scappa quando il trio è distratto.
Derudan è stata avvelenata con del paralto bianco, ma Baruk possiede l'antidoto. Sia Derudan che Baruk riescono a sopravvivere, ma la Tiste Andii è morta.
Crokus se ne va in fretta dall'abitazione.

Nella stanza degli Arsori arriva Paran con il corpo dell'Aggiunto. La squadra sembra in attesa di qualcosa e Whiskeyjack contatta Dujek con le ossa.
Le notizie fornite dal Gran Pugno sono sconvolgenti. Caladan Brood sta marciando su Pale con Barghast e Rhivi e Dujek non ha più la forza per contrastarlo. Il continente di Sette Città è sull'orlo della ribellione e come ciliegina sulla torta l'armata di Dujek è stata dichiarata fuorilegge dall'Imperatrice Laseen.
L'unica notizia buona è che i Moranth neri sembrano parteggiare per Dujek e non per l'Impero, ma il Gran Pugno non sa perché.
Gli Arsori di Ponti vengono ufficialmente sciolti, ma verranno ricostituiti se qualcuno vorrà ancora farne parte. Tutti si dimostrano vogliosi, tranne Kalam, Fiddler e Apsalar. Il trio lascia l'esercito per tornare a casa.
Paran assume la guida degli Arsori, mentre Whiskeyjack diventa vice-comandante di tutto l'esercito di Dujek.
Coll si sveglia e ammette che ha sentito tutta la conversazione.

Rallick Nom è ancora in presenza della nuova Casa Azath, ma il suo nuovo potere anti-magico della polvere Otataral non basta più a fermarne la crescita. L'Azath finisce il suo sviluppo e Rallick è sicuro che la costruzione sia buona e giusta.
Arriva Vorcan inseguita dai Tiste Andii. La donna è messa male. Rallick agisce d'istinto e si dirige verso l'Azath sorreggendo Vorcan. La Casa si apre per loro.

Korlat e i Tiste Andii arrivano di fronte all'Azath all'inseguimento di Vorcan.
La Tiste spiega che esistono altri Azath sparsi per il mondo, come la Deadhouse di Malaz City e la Odhan di Sette Città.
Le Case Azath si aprono solo per certi individui e la Tiste è certa che non si aprirà per loro. A Malaz City si era aperta per Kellanved e Dancer.
L'Azath è appena nato ed è ancora debole. Korlat spiega che Anomander Rake potrebbe distruggerla, ma come disse Madre Oscurità, ciò che è appena nato va preservato. Gli altri Tiste non sembrano d'accordo con lei, in fondo Madre Oscurità ha creato la Luce che ha poi distrutto il loro mondo.
Korlat invece sembra avere fiducia in Madre Oscurità.

Kruppe, Murillio e Crokus camminano per la città, felici che la Progenie della Luna se ne stia andando. Crokus è preoccupato perché gli Arsori hanno rapito Apsalar [mentre non si interessa di Challice, salvata da un certo Gorlas], ma Kruppe sembra avere tutto sotto controllo, tanto da iniziare il racconto di una storia, una storia nella quale un nobile caduto in disgrazia, quella notte è tornato in possesso di ciò che gli spetta.




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