26 giu 2014

Malazan in italiano? Forse... NO.






Marco Carrara, in arte il Duca di Baionette è uno dei pochi volti noti del panorama webbistico italiano che si è occupato della faccenda dell'Armenia.
Il Duca, pur facendo della satira e della polemica il suo pane quotidiano, conosce l'editoria, conosce il fantasy, conosce la sci-fi, conosce l'editing e conosce la buona scrittura quando la vede.
Ha da poco aperto una casa editrice chiamata Vaporteppa, insegnando alle grandi case editrici nostrane come si sviluppa un progetto di nicchia su internet avendo un buon successo commerciale e di critica.

E' stato con piacere, quindi, che ho letto il suo post in cui parla, tra le altre cose, della sparizione dell'Armenia.
L'articolo si intitola Il Gegno, il Morto e gli Aspiranti tali.

Vi invito a leggerlo perché, come al solito, è utile e interessante. Nemmeno il Duca, però, sa cosa è successo all'Armenia. Riporta la discussione del nostro forum Malazan Italia e da la notizia della sua chiusura, o presunta tale, visto che non si sa nulla di più.
 
A questo punto mi inserisco nella discussione per sfruttare la conoscenza del Duca in ambito editoriale. 


Ciao Duca, mi fa piacere che hai sollevato la questione dell’Armenia, almeno tu hai più visibilità del nostro piccolo forum, quello che hai citato, e potresti venire a sapere qualcosa in più.
A molte persone piacerebbe sapere cosa ne sarà delle serie targate Armenia, in primis Malazan, ma anche D&D (piaccia o meno) ha la sua schiera di lettori. Nel thread che hai citato ho riassunto in breve quello che è successo: l’Armenia doveva pubblicare il finale dell’ottavo romanzo Malazan di Erikson e invece è sparita nel nulla. Per quanto ne so non esistono annunci ufficiali di chiusura, ma è tutto fermo e il mio sesto senso mi dice che lo sarà per sempre se qualcuno non rileva i diritti delle serie in corso. Qui sta il punto della questione: sul forum Malazan Italia siamo giunti alla conclusione che la nostra opportunità migliore è quella che un’altra CE rilevi i diritti del ciclo e ne finisca la conclusione. Magari con cover e traduzioni migliori, perchè condivido con te le critiche sull’Armenia.
Per farla breve: è tutto fermo finchè qualcuno non ci metterà i soldoni (sai che novità!). Tu che conosci meglio il mercato editoriale visto l’avvio di Vaporteppa, hai qualche consiglio da darci? Continuiamo a chiedere, o meglio, implorare altre CE di comprare i diritti, speriamo nell’Armenia o ci mettiamo una pietra sopra?
Grazie per gli ottimo articoli che scrivi, sempre utili e interessanti.
Unexist



La risposta.


Ho dubbi che qualcuno possa essere interessato a proseguirla per via dei costi enormi di traduzione… un prezzo normale, ma basso rispetto alle medie europee, è di 15 euro a cartella. Grossomodo, diciamo, 5000 euro per 100mila parole (e che porterà via al traduttore 2 mesi lavorando duro, 3-4 mesi se lo fa come secondo lavoro). Se proprio hai culo e trovi un traduttore che sia assieme bravo e disperato (o generoso) e te lo fa a metà prezzo, parliamo ancora di 2500 e oltre euro.
I romanzoni di 300mila parole equivalgono a 8000-15.000 euro di investimento sull’unghia. Significa che per tornare in pari poi di copie non devi venderne, chessò, 3000 su una edizione da 5000, ma oltre 10.000. E significa quindi moltiplicare ancora di più le spese, perché per vendere 10.000 copie, in un mercato in cui se va bene con un romanzo di buon successo hai resi al 40% e più spesso ne hai oltre il 90%, significa avere stampato sulla fiducia 20.000-30.000 copie. In un mondo in cui quando un libro va bene vende 1000 copie (e fa un passivo) e spesso non ne vende una dozzina. Sarebbe una prima tiratura da “aspirante bestseller”. E bisogna convincere i librai a prenotare il libro, cosa che probabilmente non faranno anche se fosse un capolavoro perché c’è crisi e i libroni enormi spaventano. Non sono cifre “esatte”, è solo per far capire come va più o meno.
Questo spiega come mai si dividevano i libri in 2 o perfino in 3 (vedi la Mondadori con G. R. R. Martin): 15.000 euro di traduzione su 3 libri, richiede di recuperare solo 5.000 a libro mentre chiedi il prezzo di 3 libri ai lettori invece di uno solo.
Come facevano un tempo gli editori a permettersi questi grossi investimenti anche su libri rischiosi, di nicchia? Vari metodi: il metodo del “un capitolo a stagista”, quello del “traduttore sottopagato disperato” (che traduceva però a cavolo, il suo unico obiettivo era finire in fretta) e quello del… metà paga ora e l’altra metà mai. Unendo in combo il sottopagato a metà prezzo con metà paga ora e l’altra mai, ecco come si riusciva a portare certi libroni in Italia che poi leggevano comunità magari affiatate, ma in numeri assoluti piccole. Non dico fosse il caso di Armenia, spero di no, ma tanti altri di cui non posso fare qui i nomi lo facevano (e i loro nomi si fanno spesso in giro nel web su queste questioni).
Onestamente tra la crisi e le banche che tagliano il credito, giustamente visto che tanti editori erano in passivo da mo’, la vedo nera. È una crisi che obbligherà, assieme alle piccole cifre del digitale attuale, a tornare autarchici e promuovere l’offerta interna… per noi di Vaporteppa non c’è problema, in fondo quasi tutti gli autori stranieri scrivono a un livello tecnico che non trovo adeguato agli standard che cerco, anche se spesso le idee sono buone, per cui per me formare autori nuovi è il cuore stesso della collana editoriale.
La vedo male per voi, insomma. Se capita un miracolo magari un magnate arabo compra Armenia, salva tutto e pubblica Erikson fino alla fine perlomeno della serie Malazan, ma se un’azienda già nel 2013 chiedeva aiuti di stato per non morire significa che molto appetibile non deve essere… e se anche venisse comprata, dubito che un cambio di rotta sotto la nuova gestione prevederebbe prodotti di nicchia come Malazan (men che meno rifare la serie, quando tanti lettori possibili lo hanno già letto).
Voi continuate a chiedere come avete fatto con Gargoyle… e nel frattempo chi ancora non legge in inglese impari e si abitui, che il tempo c’è e dopo i primi libri di scoglio non pesa più granché leggere in originale, perché sarà l’unico modo per godersi il primo ciclo di Erikson e le tante altre opere legate a quell’ambientazione. :-)


Come calare l'accetta su un albero millenario divorato da una malattia. Per chi non avesse voglia di leggersi il commento, la risposta del Duca è: niente è impossibile, ma dovete mettervi il cuore in pace perchè è altamente improbabile che rivedremo di nuovo Malazan in italiano.

Detta così sembra una catastrofe. 
La realtà è di molto peggiore perchè oltre al costo di traduzione ci sono altre variabili da tenere in considerazione: la crisi, il calo dei consumi, l'aumento delle tasse, la burocrazia soffocante, il fatto che in pochi conoscano Malazan, della nicchia di mercato con potenziali lettori, ma che se non si danno una mossa verrà occupata dai cloni di Sanderson e così via.
  
Lungi da me fare l'uccello del malaugurio e, come si dice, la speranza è l'ultima a morire, ma credo sia più corretto fornirvi una descrizione realistica della situazione pittosto che fanboyate senza nessun fondamento nella pratica. 

Come al solito il mio consiglio, che sta diventando una predica, è quello di leggere in inglese. Si, è difficile all'inizio, ma qualsiasi cosa nella vita lo è. Non esiste solo Malazan là fuori, è pieno di ottime saghe fantasy che aspettano solo di essere lette. 
Nel frattempo vediamo come si sviluppa la situazione qui in Italia.



23 giu 2014

Top 10 - Migliori personaggi dei "Giardini della Luna"


Per me e per molti altri utenti i Giardini della Luna è la peggiore creazione di Erikson nel mondo Malazan. Se siete nuovi della serie non fatevi scoraggiare dall'inizio, perché già dalla “Dimora Fantasma” le cose cambieranno.
In meglio.
Per fortuna anche nei Giardini si possono trovare dei personaggi iconici che vi allieteranno la lettura. Vediamo quali sono, secondo me, i 10 migliori. Ho cercato di selezionarli per il contributo che hanno dato ai “Giardini” e non per quello che faranno nei volumi successivi. 

22 giu 2014

Un gioco di ruolo Malazan in arrivo?




Se conoscete un minimo il nostro autore preferito, Steven Erikson, saprete che negli ultimi 10 anni si era parlato dell'uscita di un'Enciclopedia. In un volume del genere, Erikson e Esslemont avrebbero rilasciato tutto il materiale legato al mondo Malazan che era stato creato per le loro sessioni di gioco di ruolo.
Il condizionale è d'obbligo, perché gli anni nel frattempo erano passati e ancora nessuno segno dell'Enciclopedia. Da fan sfegatato della serie, però, ho continuato ad aspettare. Un libro del genere sarebbe valso qualsiasi prezzo.
L'idea è stata ripresa da George Martin con la sua prossima uscita “The World of Ice and Fire”. Sono un amante di questo genere di approccio per approfondire il worldbuilding, quando amo i mondi coinvolti.

Di recente ci sono stati sviluppi sulla situazione dell'Enciclopedia Malazan. Durante le classiche risposte ai fan su Tor.com, Erikson ha detto:

"As for the encyclopedia, well, it seems that we might end up going through the back-door on this one, as we’re in serious talks with a RPG 20D group who are keen to adapt the Malazan universe to a game. If this goes ahead, well, it will of necessity involve a release of all the relevant maps and game-notes presently occupying a cardboard box in my garage, and those from Cam as well. Said project demands full disclosure, don’t you think? Although, that said, the eventual release of everything could end up as instalments, expansion packs, etc. Still, it does mark an opening of the flood-gates."

In poche parole ci sono stati contatti per sviluppare un gioco di ruolo cartaceo basato sull'universo Malazan che usa il sistema di gioco D20 (lo stesso di D&D 3th e Pathfinder). Non c'è niente di confermato, sembra che il progetto sia ancora in stato embrionale, ma se la cosa andasse in porto Erikson e ICE hanno confermato che metterebbero a disposizione tutto il loro materiale riguardante il mondo Malazan, ad esempio mappe inedite e note sulle partite, oltre a (spero) qualche spiegazione sulle più note domande rimaste senza risposta. 


 

21 giu 2014

Glossario - I Giardini della Luna


Dopo circa un anno il riassunto dettagliato dei “Giardini della Luna” è finito.
E' stato un percorso lungo, ma spero di aver fatto cosa gradida postandolo. Ora non resta che concludere il lavoro con il Glossario.
Come già avvenuto con il Dramatis Personae, le linee guida per il Glossario sono due, volte a migliorare la traduzione dell'Armenia e a fungere da punto di contatto tra i lettori italiani e quelli inglesi tramite i nomi originali di personaggi e luoghi.
Nello specifico:
  • Per i titoli e i nomi dei personaggi è indicato il nome originale e vicino la traduzione italiana, tra parentesi quadre. Stessa cosa per i nomi dei luoghi.
  • la spiegazione trovabile vicino al nome dei personaggi è quasi tutta ricopiata dalla versione tradotta dell'Armenia, ma qui e là ho apportato correzioni alla traduzione.


Buona lettura.

20 giu 2014

I Riassunti de "I Giardini della Luna" - EPILOGO




Benvenuti nei riassunti dei libri Malazan!
In questa serie di articoli cercherò di sintetizzare i capitoli dei romanzi, fornendo un resoconto dettagliato di tutte le informazioni che un nuovo lettore dovrebbe ricordarsi, così da riuscire ad apprezzare al meglio i libri successivi.
Sono vietati, nei commenti, gli spoiler sui capitoli e sui libri consecutivi rispetto al riassunto che commentate. Se volete parlare liberamente potete passare sul forum, in cui potrete discutere di tutti i libri della serie Malazan, compresi quelli non ancora tradotti.

Il seguente riassunto è dedicato all' EPILOGO de I GIARDINI DELLA LUNA e contiene SPOILER su tutti i libri e capitoli precedenti.

Le Introduzioni a "I Giardini della Luna" - EPILOGO



All'inizio di ogni capitolo dei libri Malazan si può trovare una poesia, un proverbio, un detto popolare, riproduzioni di altri testi, canzoni, poemi epici e scorci sul passato.
Ho deciso di riportare le “introduzioni” anche qui sul blog, perchè le ritengo importanti sia per il nuovo lettore, sia per i veterani. Al loro interno farete alcuni piacevoli scoperte sul mondo Malazan e sono sicuro che riuscirete ad apprezzarle anche se le poesie non sono il vostro forte.
Sotto alla versione tradotta in italiano è presente la versione originale in inglese della stessa introduzione.
In questo articolo copriremo l'introduzione all' EPILOGO de “I GIARDINI DELLA LUNA.
Possibili SPOILER per chi non ha letto il capitolo corrispondente.