20 giu 2014

Le Introduzioni a "I Giardini della Luna" - EPILOGO



All'inizio di ogni capitolo dei libri Malazan si può trovare una poesia, un proverbio, un detto popolare, riproduzioni di altri testi, canzoni, poemi epici e scorci sul passato.
Ho deciso di riportare le “introduzioni” anche qui sul blog, perchè le ritengo importanti sia per il nuovo lettore, sia per i veterani. Al loro interno farete alcuni piacevoli scoperte sul mondo Malazan e sono sicuro che riuscirete ad apprezzarle anche se le poesie non sono il vostro forte.
Sotto alla versione tradotta in italiano è presente la versione originale in inglese della stessa introduzione.
In questo articolo copriremo l'introduzione all' EPILOGO de “I GIARDINI DELLA LUNA.
Possibili SPOILER per chi non ha letto il capitolo corrispondente.




I GIARDINI DELLA LUNA – EPILOGO


Ho visto nascere una voce
avvolta in uno stretto mistero
lasciata a giacere sotto il sole
nelle colline dei Gadrobi

dove le pecore si sono disperse
sulle ali dei venti rapaci
e i pastori hanno fuggito
il sussurro della sabbia

e tremolò nel bagliore
cuore indurito nella pietra
mentre l'ombra della Porta del Nulla
strisciava attraverso il flusso della polvere

Ho visto nascere questa voce
centomila cacciatori del cuore
in una città bagnata di luce azzurra...

La nascita della voce (I. i-iv)
Fisher (n.?)



I have seen a rumour born
swhathed in snug mistery
left lying under the sun
in the hills of the Gadrobi

where the sheep have scattered
on wolf-laden winds
and the shepherds have fled
a whispering of sands

and it blinked in the glare
a heart hardened into stone
whilst the shadow of the Gates of Nowhere
crept 'cross the drifting dust of home

I have seen this rumour born
a hundred thousand hunters of the heart
in a city bathed in blue light...

Rumour Born (I. i-iv)
Fisher (b.?)



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