23 giu 2014

Top 10 - Migliori personaggi dei "Giardini della Luna"


Per me e per molti altri utenti i Giardini della Luna è la peggiore creazione di Erikson nel mondo Malazan. Se siete nuovi della serie non fatevi scoraggiare dall'inizio, perché già dalla “Dimora Fantasma” le cose cambieranno.
In meglio.
Per fortuna anche nei Giardini si possono trovare dei personaggi iconici che vi allieteranno la lettura. Vediamo quali sono, secondo me, i 10 migliori. Ho cercato di selezionarli per il contributo che hanno dato ai “Giardini” e non per quello che faranno nei volumi successivi. 

 

10) Onos T'oolan


 
Al decimo posto, ultimo nella classifica dei migliori, c'è il personaggio più interessante del romanzo. Onos T'oolan, detto Tool dagli amici, è un T'lan Imass, una creatura immortale a metà tra il Lich e lo zombie. Presenta una personalità particolare, arida come il suo corpo, ma allo stesso tempo profonda, ricca di spunti e melodrammatica. Ci svela i retroscena più intriganti dell'opera, come i motivi delle guerre secolari tra Jaghut e Imass.
Nonostante ciò resta basso nella classifica perché la sua presenza è ininfluente sulle sorti del conflitto, relegandolo a fare il vecchio saggio per dispensare info sul mondo. Un personaggio del genere meritava un ruolo principale.




9) Ganoes Paran


I “Giardini”, se vogliamo stringere la trama, è la storia di come Ganoes Paran da bambino moccioso sia cresciuto in un soldato rispettato dai suoi uomini. E' un cammino lungo e impervio, durato anni, pieno di insidie e difficoltà. In questo libro Paran rischia di passare per il classico eroe prescelto ed è per questo motivo che si trova al nono posto della classifica. Conoscendo gli sviluppi futuri della trama, Erikson poteva cercare di costruire per lui una storia meno scontata nei “Giardini”.



8) Il Violatore del Cerchio


Fin dalla prima lettura sono rimasto colpito da Circle Breaker, il Violatore del Cerchio. E' un personaggio importante, ma resta sempre dietro le quinte. Non ha un nome proprio e se lo ha non viene mai menzionato. E' un pg con una propria storia, sentimenti e desideri che lo porteranno a scelte dure, messe in discussione da lui stesso, ma procede per la sua strada sperando di fare del bene.
Non credo sia uno spoiler atroce dirvi che non lo rivedremo mai più nella serie. Una scelta coraggiosa di Erikson e unica nel panorama del fantasy. La sua trama era terminata ed era inutile portarlo in altri romanzi. Un attore senza nome che rimarrà per sempre impresso nella mia mente. 


7) Toc il Giovane

 

 
Toc è un personaggio ambiguo. Cerca di fare del bene, ma allo stesso tempo è cinico e tende a fidarsi di... nessuno. Per questo motivo sono rimasto sorpreso nello sviluppo della sua trama nei “Giardini”. Ha una personalità sfaccettata ed è in conflitto con sé stesso. E' un Artiglio e allo stesso tempo un soldato. E' capace di profondi pensieri e di umorismo contagioso.
Toc è uno dei personaggi che preferisco nell'intera saga, ma in questo primo volume, devo essere sincero, non è nemmeno lontanamente al livello di quelli successivi.
Dategli una chance e non dimenticatelo.



6) Hairlock & Raest


Vogliamo parlare dei cattivi?
Per motivi diversi mi sono piaciuti entrambi. Hairlock è sulla strada di una vendetta che non fa una piega. E' pazzo, originale, potente e... codardo, quando la situazione lo richiede. Oltre a dare info importanti per i veterani della serie sui Canali del Caos, è una spina nel fianco per chiunque, alleato e nemico insieme. Promosso a pieni voti.
Ok, lo ammetto. Sono stato influenzato dai libri successivi per la valutazione di Raest. Ciò non toglie che sia un Villain con la V maiuscola. Ha delle valide motivazione per fare quello che fa, è potente e megalomane, ma ha anche coraggio da vendere. Dopo aver letto tutta la serie posso dire che ci sono pochi personaggi, anche potenti, che avrebbero affrontato da soli un Eleint e 3 Soletaken Andii. Vincendo.
Erikson fa bene a mostrarci il suo punto di vista sulla vicenda. L'intera storia Malazan è basata sulle sfumature di grigio, non quelle pseudo-porno che hanno venduto milioni di copie, ma il grigio inteso come insicurezza su chi siano i buoni e i cattivi della vicenda. E io, nel mio piccolo, non mi sento di marchiare Raest come un classico villain-macchietta fantasy.


5) Whiskeyjack


Menzione obbligatoria per il miglior soldato Malazan in vita. WJ è un pg in conflitto con sé stesso, con valori morali che lo obbligano a continuare il suo lavoro, ma con sentimenti che lentamente lo stanno uccidendo. Non sopporta di vedere morire i propri compagni, perché sono anche suoi amici.
E' intelligente e può essere considerato al livello della Vecchia Guardia come capacità tattica e carismatica. Sono molti i nemici che lo rispettano e ancora di più quelli che lo venerano. Un veterano fino al midollo, WJ dimostra l'abilità di Erikson nel dipingere i militari.


4) Tronod'Ombra

 
 
 
Ero indeciso tra lui e Quick Ben per il posto più basso sul podio.
Tronod'Ombra, chiamato Ammanas dagli amici e Shadowthrone dai colleghi inglesi, è il miglior Dio mai creato nella storia del fantasy. E' vendicativo, idiota, geniale, spietato, potente e pazzo. Un'icona che resterà insuperata per sempre. Nei “Giardini” iniziamo a vedere la sua caratterizzazione fin dall'inizio, ma è solo quando entra in contatto con i suoi pari, ad esempio Rake e Quick Ben, che riusciamo a capire chi ci troviamo di fronte. Un consiglio agli amici: pensateci sedici volte prima di far incazzare il Re dell'Alta Casa dell'Ombra.


3) Ben lo Svelto


Ben Adaephon Delat è il terzo personaggio più intelligente del mondo Malazan. A differenza di chi lo precede, però, ha a disposizione un bagaglio di conoscenze inumane e un potere magico paragonabile a quello di qualsiasi Dio. Forma una bella coppia con l'assassino Kalam, è sveglio, ironico, intelligente e potente. La sua debolezza è la curiosità, che lo poterà a cacciarsi in guai sempre maggiori, fino a ritrovarsi coinvolto nella più grande convergenza del mondo Malazan.
E' uno dei pg preferiti dai lettori e una vera e propria icona di questa saga.


2) Kruppe


 
Ancora più di Quick Ben, è Kruppe che mi viene in mente quando penso a Malazan. Oltre ad essere un personaggio originale, anzi direi rivoluzionario, Kruppe è avvolto da un alone di mistero che non verrà mai a galla. Mi dispiace, altro spoiler per voi: dopo 16 romanzi non si sa ancora di preciso chi o cosa sia Kruppe. Le teorie impazzano e credo che la risposta più semplice sia quella giusta: Kruppe è Kruppe.
Ruba la scena a qualsiasi altro pg della saga e riesce a impressionare perfino Rake con la sua anguillosità. E' al secondo posto solo per gusti personali e se l'è giocata fino all'ultimo con il Cavaliere per il trono più alto.


1) Anomander Rake


Porca miseria, tutte le volte che penso ad un personaggio Malazan del calibro di Rake mi vengono gli occhi lucidi. Non sto parlando del suo futuro e nemmeno voglio farlo (leggetevi il finale dell'ottavo romanzo!), ma del suo passato.
Anomander Rake, Figlio e Cavaliere dell'Oscurità, rappresenta l'archetipo del leader con le palle in grado con la sola forza di volontà di tenere insieme una nazione intera.
Tutte le volte che entra in scena buca lo schermo. Per quanto mi riguarda è il suo arrivo nello studio di Baruk che proietta Malazan al di là di un normale romanzo fantasy. E' da quel punto in poi che ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un peso massimo del fantasy mondiale.
Anomander Rake è una leggenda e la cosa divertente è che lo è sia in senso metaforico che in quello pratico. 


 

1 commento:

  1. impossibile dire "malazan" e non avere in contemporanea l'immagine mentale di Anomander Rake, è lui l'icona della serie, nonostante non sia in tutti i romanzi....

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