05 gen 2015

Frank Herbert - Dune [Voto 10/10]





Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili. Con Dune Frank Herbert inaugura la serie di romanzi divenuti ormai di culto, che segneranno in maniera indelebile l’immaginario fantascientifico letterario e cinematografico degli anni successivi.


 
COMMENTO

Era il 1965, esattamente 50 anni fa, quando usciva Dune di Frank Herbert.
Data la mia scarsa conoscenza in ambito fantascientifico non mi permetto di definirlo il Tolkien delle astronavi, come molti oltre oceano lo definiscono. Certo, l'influenza che ha avuto è incredibile se si pensa che Star Wars e A Song of Ice and Fire, due dei brand più di successo e conosciuti degli ultimi 50 anni, hanno pesanti elementi derivati da Dune. Notare come SW e ASOIAF appartengano a generi diversi, uno sci-fi e l'altro fantasy, giusto per capire la portata dell'influenza di Dune.
Dune è uscito 50 anni fa. Non dimenticatelo mai per un secondo quando lo leggerete e resterete a bocca aperta per la sua grandezza. Con alcuni ritocchi in ambito tecnico potrebbe uscire domani e sarebbe di nuovo un successo.
Vediamo di capire il perché.
 
World-building
Come in tanti libri di fantascienza, in Dune viene costruito un universo, non solo un singolo mondo. Nel primo libro della serie ci si concentra però solo sul pianeta Arrakis, conosciuto dai profani come Dune.
Arrakis è un pianeta desertico in cui la vita è difficile ed è il più importante dell'universo perché è l'unico luogo di produzione di una droga chiamata melange, che dona particolari caratteristiche a chi ne fa uso (non ultima una dipendenza da essa).
Ciò che rende Arrakis unico è la cura nei particolari riservata da Herbert a qualunque cosa si possa immaginare. Dalla tecnologia per restare in vita a cerimonie per estrarre l'acqua dai morti, così che non vada sprecata. Si, perché tutta la vita intorno ad Arrakis ruota intorno all'acqua, come ci si deve aspettare da un ambiente desertico.
Voto 9/10



Trama
La trama di per sé non è nulla di eccezionale. Non è innovativa e nemmeno troppo solida. Visto che ci viene detto fin da subito cosa succederà nella vicenda, il lettore non si aspetta plot-twist che infatti non ci sono. Il libro è diviso in scene, non in capitoli, e all'inizio di ogni scena c'è una citazione tratta da libri inventati da Herbert che saranno importanti nel mondo di Dune.
Dunque, perché leggere Dune se sappiamo già cosa succederà?
Perchè la domanda da farsi non è cosa succederà, ma come succederà.
Per dirla con le parole di Sanderson: viaggio prima della destinazione.
E' una cosa importante da capire. Dune non è un thriller, lo sviluppo della storia è lento e ingarbugliato per gli standard dell'epoca. C'è molta profondità e filosofia che potrebbe annoiare i lettori meno attenti.
Secondo me il segreto per farsi piacere Dune è prima di tutto seguire gli intrighi politici, poi lo sviluppo del mondo di Arrakis e infine i risvolti psico-mistici della vicenda. Non a caso il libro è diviso in 3 macro-parti i cui punti di forza principali sono quelli che ho citato.
Non aspettatevi un The Avenger in cui l'azione è tutto. Dune non è quel tipo di libro.
Voto 7/10

Personaggi
Sono i personaggi a tenere in piedi l'intera baracca. Tridimensionali, realistici e profondi. Alcune volte antipatici, anche i protagonisti considerati “buoni” . Le parti che ho preferito e in cui Hebert eccelle, sono i dialoghi in cui i personaggi si scontrano. Le scene di azione, le poche presenti, non sono nulla di eccezionale, ma i dialoghi mi hanno tenuto incollato alla lettura come poche volte nella mia vita da lettore. Dialoghi ad alta voce e dialoghi interiori, sia chiaro.
Personaggi come gli Atreides e gli Harkonnen sono diventati archetipi da cui gli autori moderni attingono a piene mani facendoli diventare stereotipi. Non diventicatevi l'età di Dune quando leggerete questi personaggi.
Curioso il fatto che nonostante la serie sia di sci-fi ambientata millenni nel futuro, il sistema politico sia di tipo medievale e ciò si riflette pesantemente sui personaggi. Per questo motivo Dune è consigliato anche e forse soprattutto agli amanti del fantasy.
Voto 8/10

Scrittura
Dune è scritto usando la tecnica del punto di vista multiplo nella stessa scena. Quindi durante un dialogo possiamo sapere cosa pensano entrambi gli interlocutori.
Questa tecnica ha i suoi pro (caratterizzazione dei personaggi più veloce) e i suoi contro (spesso si deve rileggere il paragrafo per sapere chi sta pensando cosa), ma è innegabile che al giorno d'oggi sia quasi scomparsa e un motivo ci sarà.
Nel caso specifico di Dune richiederebbe un editing moderno per aggiustare alcune cose, ma funzionerebbe bene lo stesso. Secondo me è una delle caratteristiche distintive del libro e allo stesso tempo capisco che a molti potrebbe non piacere. Non si può accontentare tutti. Secondo me la scrittura è ottima e soprattutto moderna, anche se pesante in certi punti.
Voto 9/10


IN CONCLUSIONE

Dune è un capolavoro e uno dei libri di fantascienza più venduti di sempre.
E' profondo, ha ottimi personaggi, la trama è banale, ma moderna. Il deserto di Arrakis è descritto talmente bene che vi ritroverete con la gola secca quando leggerete certi passaggi. La scrittura dovrebbe subire un editing moderno per dimostrare tutta la sua potenzialità. Così com'è adesso richiede spesso al lettore di rileggersi dei pezzi per capire chi sta pensando e/o parlando e cade in ingenuità del tipo:
Tizio pensa: Quanto sono gnocche le Bene Gesserit?
Nel 2015 non si scrive più così.
Nonostante ciò, o forse proprio per queste particolarità, Dune porta con sé un carico di emozioni che sono difficili da spiegare a chi non ha letto il libro.
E' un capolavoro senza tempo e mi mangio le mani per non averlo letto prima.
Un must have per tutti gli amanti di sci-fi e fantasy. 


 

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