10 gen 2015

James S.A. Corey - Abaddon's Gate [Voto 7.5/10]



COMMENTO

James S.A. Corey è lo pseudonimo sotto cui si celano Daniel Abraham e Ty Franck. Abraham è uno dei più apprezzati autori fantasy della nuova generazione, mentre Franck è l'assistente di George R.R. Martin. Quindi ci troviamo di fronte a competenza ed esperienza, non a scrittori esordienti.
Se devo dire la verità, non è per gli autori che ho cominciato a leggere la serie The Expanse, di cui “Abaddon's Gate” [AG] è il terzo libro e nemmeno per le alte valutazioni dei recensori professionisti e amatoriali.
Alla fine del 2015, salvo ritardi, dovrebbe uscire la serie TV basata su questa saga spaziale per il canale americano Sci-fi Channel e, trovandomi in astinenza da serie sci-fi di qualità, ho puntato l'occhio su The Expanse.

Per adesso il ciclo è composto da quattro romanzi:

1) Leviathan Wakes
2) Caliban's War
3) Abaddon's Gate
4) Cibola Burn

Di seguito trovate la recensione del terzo libro della saga, quindi gli spoiler abbondano sui due precedenti romanzi. Leggete a vostro rischio e pericolo!


The explosive third novel in James S.A. Corey's New York Times bestselling Expanse series.
For generations, the solar system -- Mars, the Moon, the Asteroid Belt -- was humanity's great frontier. Until now. The alien artifact working through its program under the clouds of Venus has appeared in Uranus's orbit, where it has built a massive gate that leads to a starless dark.

Jim Holden and the crew of the Rocinante are part of a vast flotilla of scientific and military ships going out to examine the artifact. But behind the scenes, a complex plot is unfolding, with the destruction of Holden at its core. As the emissaries of the human race try to find whether the gate is an opportunity or a threat, the greatest danger is the one they brought with them.

 
Universe-building
L'umanità ha colonnizzato il sistema solare, ma non oltre, perché non è ancora dotata di motori che consentano di superare la velocità della luce.
In questo contesto sono nate 3 differenti fazioni politiche e militari: la Terra, Marte e l'OPA (Outer Planet Alliance), che sono in uno stato di guerra fredda e pronti a balzare alla gola l'uno dell'altro al minimo accenno di aggressività.
Non soprende quindi che quando gli alieni fanno il loro trionfale ingresso sulla scena si scateni una guerra che coinvolge tutto il sistema solare e al cui epicentro sguazza la ciurma della nave Rocinante, capitanata da James Holden, il protagonista di questa saga. L'universe-building della serie The Expanse è piuttosto realistico, cinico e spietato, ma c'è sempre spazio per eroi volontari pronti a salvare il prossimo rischiando la vita.
L'entrata in scena nel primo romanzo della proto-molecola di origine aliena ha cambiato lo status quo dei nostri eredi, portando caos nelle vite dei protagonisti e dei comuni cittadini. In AG riusciamo finalmente a scoprire qualcosa in più sugli alieni, con una massiccia produzione di hype da destinare ai prossimi romanzi di questa ottima saga. Affascinante, realistico e spietato. Questo è l'universo di The Expanse.
Voto 8/10


Trama
Dopo i primi due romanzi in cui la trama era molto simile, gli autori decidono di alzare la posta in gioco e aumentare la profondità dell'opera.
In AG la ciurma della nave Rocinante, pur restando protagonista, deve “subire” le azioni di personaggi esterni e non prende più l'iniziativa, essendo relegata in un ruolo passivo da un'ottima trama che li vede al centro di un complotto per screditare Holden. Questo cambio repentino di trama rispetto ai libri precedenti è a mio avviso più che riuscito, anche se risente di personaggi esterni alla ciurma non al top come creazione e di alcune vicende che ritengo improbabili se uno si sofferma a pensare a tutto ciò che succede. Ciò non toglie che ho apprezzato il cambiamento drastico, rallentando la vicenda e sviluppando tematiche più profonde come la conseguenza che la scoperta degli alieni avrà sugli uomini e donne che hanno fede in un Dio.
Voto 8/10


Personaggi
La serie The Expanse è nata fin da subito con personaggi eccezionali che sono il fulcro dell'intera storia. La ciurma del Rocinante è composta da persone con un passato difficile che cercano di cambiare per diventare i “buoni” della situazione.
In contrasto con la loro personalità, nel primo romanzo, c'era il cinico e spietato detective Miller e nel secondo la ormai famigerata Avasarala che non vedo l'ora di vedere sul grande schermo. Miller e Ava, grazie ai loro personaggi ambigui, facevano da contrappasso al bene portato dalla ciurma. Non erano cattivi, sia chiaro, ma non si facevano remore di commettere azioni “ambigue” pur di perseguire i loro scopi.
In AG questo ruolo spetta alla sorella di Julie Mao, Clarissa, e delude le aspettative. Nel finale mi ha commosso, devo essere sincero, ma come personaggio per gran parte della storia non mi ha convinto. Inizia a diventare appetibile quando comincia la lenta discesa verso la follia.
L'altra new entry, Anna, è un sacerdotessa metodista creata per sviluppare in profondità la serie, a mio avviso con un successo dal punto di vista delle tematiche, ma un totale fallimento dal punto di vista delle azioni. Anna compie azioni talmente irrealistiche per il suo personaggi che mi ha infastidito non poco.
La ciurma del Rocinante deve fare i conti con una troupe giornalistica che intende intervistare tutti i 4 elementi del gruppo. Come al solito Holden, Alex, Amos e Naomi danno il meglio nelle fantastiche scene di azione, mentre sono insopportabili nella tranquilla vita di tutti i giorni a bordo della nave.
Voto 6/10


Scrittura
C'è un solo aggettivo che posso usare per descrivere il tipo di scrittura del duo di autori: potente.
Entriamo nella mente di svariati personaggi durante i 3 romanzi che ho letto, ma non troppi come accade in altre saghe (Esslemont, dico a te!).
Ognuno dei personaggi POV è caratterizzato alla perfezione, con punte di qualità come Miller e Avasarala che, sono sicuro, entreranno negli annali della fantascienza.
Le scene d'azione sono spettacolari e scritte benissimo, al livello di Jim Butcher e Abercrombie, i migliori in questo campo che abbia trovato fino ad ora.
La qualità della scrittura è altissima fin dal primo volume e ho notato un ulteriore miglioramente in AG sul lato delle tematiche, fino ad ora messe in secondo piano dall'azione incessante dei primi due romanzi.
Inutile aggiungere altro, The Expanse utilizza tutta la potenza della scrittura moderna per farci immergere nei personaggi e nell'universo creato da Corey.
Voto 8/10

IN CONCLUSIONE

Ho già scritto in altri luoghi che non sono un esperto di fantascienza, ma non faccio fatica a credere ai molti lettori della serie The Expanse che la definiscono come la miglior saga in fase di scrittura per il genere space opera.
Ci sono azione, ottimi personaggi, una buona trama e, soprattutto, un'ottima scrittura. AG è diverso rispetto ai due predecessori, in quanto il ritmo elevato è sostituito dallo sviluppo di tematiche interessanti, in particolar modo legate alla religione.
Il grande punto negativo di AG resta l'assenza di un personaggio di spicco per la vicenda che prenda il posto di Miller e Avasarala. Clarissa Mao si dimostra, alla lunga capace di emozionare il lettore, ma ci vogliono 400 pagine per arrivare a quel punto.
L'altro nuovo personaggio POV, Bull, è una macchietta che spero di dimenticare in fretta. Anna è l'unico nuovo pg che valga la pena di leggere, se si chiude un occhio alle azioni in stile “Rambo” . La ciurma di Holden ha poco spazio ed è un bene.
The Expanse resta un ciclo consigliato a chiunque piaccia la buona scrittura e la fantascienza. Con l'imminente uscita della serie tv è prevedibile una traduzione dell'intera saga in italiano, quindi tenete d'occhio le librerie!

Voto finale 7.5/10



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