02 gen 2015

John Gwynne - Malice [Voto 6/10]


Inizia con Malice un esperimento che da tempo volevo cominciare: commenti rapidi su romanzi che non siano Malazan.
Siamo su un blog dedicato a Malazan, è vero, ma credo che possa fare bene a tutti parlare anche di altro. Secondo me Malazan è la migliore saga fantasy mai scritta, ma questo non esclude che ci siano altre letture meritevoli nel vasto panorama del fantasy e della fantascienza a cui dedicare il nostro tempo e denaro.
Cominciamo.







TRAMA

Le Terre dell’Esilio hanno un passato violento, in cui eserciti di uomini e di giganti si scontrarono in battaglia, scurendo la terra con il sangue nero dei loro cuori. Anche se i clan dei giganti sono stati spazzati via in ere ormai remote, le loro fortezze in rovina continuano a segnare come cicatrici la terra degli uomini. E ora questi esseri riprendono a mostrarsi, le pietre piangono sangue e cominciano a spargersi voci di avvistamenti di wyrm, grossi serpenti dalle enormi fauci che aggrediscono gli uomini. Coloro che sono ancora in grado di leggere i segni vi vedono l’annuncio di una minaccia ben più grande delle antiche guerre.
Quando l’Alto Re Aquilus convoca un concilio con i sovrani degli altri Stati per sancire un’alleanza contro i tempi oscuri che si profilano all’orizzonte, alcuni di loro si mostrano scettici: sono già impegnati a difendere le proprie frontiere dagli attacchi di pirati e giganti. Ma la profezia indica che l’oscurità e la luce esigono due campioni, il Sole Nero e l’Astro Splendente. E farebbero bene a cercare entrambi, perché se il Sole Nero dovesse guadagnare potere, le speranze e i sogni dell’intera umanità cadrebbero in rovina.

 
COMMENTO

Malice è un libro di fantasy classico in cui bene e male sono ben distinti. Molto lontano, quindi, dagli standard moderni del genere, in cui è il grimdark a fare da padrone.

Esiste una versione italiana intitolata “Malice – La Guerra degli Dei” edita da Fanucci al modico prezzo di 25€ (!),

Iniziamo subito con il dire che il libro è diviso in due parti: nella prima metà non succede nulla e la seconda parte è piacevole. Nulla di più. Ci sono buone idee, ad esempio la spiegazione dettagliata di come il villain diventa tale, ci sono buoni personaggi, ma ci sono tante altre cose che non funzionano.

World-Building
Il world building non è ben caratterizzato, anzi, è abbastanza vasto e difficile da penetrare. Veniamo bombardati con nomi di personaggi e di luoghi che richiedono minuti preziosi sulla mappa per poterli trovare. La sensazione è che si sarebbe potuto risolvere il tutto con soli 3 regni, con grande vantaggio per la chiarezza.
I villain poi (giganti) sono anonimi e sembrano messi lì giusto perché ci vuole un villain che non sia umano.
Voto 5/10

Trama
Stiamo parlando di fantasy classico, indovinate quale sia la trama...
Il dio cattivo e quello buono entrano nella battaglia finale e coinvolgono i mortali nei loro schemi di dominazione. Il protagonista di 14 anni è destinato a diventare uber-forte partendo da zero. Fin qui nulla di interessante.
Esistono però altri personaggi che hanno storie di diverso calibro e mantengono in piedi tutta la baracca. Interessante il poter seguire l'evoluzione del villain passo per passo tramite il suo più caro amico, forse l'unica cosa per cui valga la pena di leggere Malice. Codesto villain, però, ribalta la strategia militare in auge da 1000 anni semplicemente osservando delle formiche al lavoro. La cosa non sarebbe strana se fosse ben descritta e il pg coerente, invece è buttata lì a muzzo e influenza tutto il romanzo cambiando radicalmente le sorti di battaglie che altrimenti sarebbero delle disfatte.
Voto 6/10

Personaggi
La progressione lenta della trama rende il libro noioso fino a metà lettura, in seguito però ripaga il lettore con personaggi approfonditi che mi sono piaciuti parecchio. Certo, dovrete restare svegli per almeno 200 pagine in cui non succede NULLA.
I personaggi non entreranno negli annali del fantasy e non sono originali, ma sono di gran lunga la parte migliore del romanzo.
Voto 8/10

Scrittura
Pessima, non c'è altro da aggiungere. Capitolo brevi, troppi personaggi POV, qualche situazione incasinata che devo ancora capire adesso pur avendola riletta più volte, focus su particolari inutili. Probabilmente il libro peggiore che ho letto negli ultimi anni in inglese da questo punto di vista. Si notano segni di miglioramento nella seconda parte, ma siamo sempre su livelli mediocri.
Voto 4/10


IN CONCLUSIONE

Lo so che in molti cercate una saga di fantasy classico che non coinvolga i soliti Terry Brooks, Robert Jordan o David Eddings, ma il mio consiglio è quello di rileggere quegli autori e lasciare perdere Malice.
Nonostante ciò che ho scritto sopra, un giudizio impietoso e negativo, prima o poi leggerò anche i prossimi volumi della saga, perché c'è un grosso potenziale inespresso specialmente su storia e personaggi e leggendo trama e prime pagine di Valour (il sequel) sono convinto che i prossimi libri meriteranno molto più di questo.

Voto finale 6/10


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