30 apr 2016

Ian C. Esslemont - Dancer's Lament [Voto 8.5/10]


Dancer's Lament [DL] è il primo romanzo della nuova trilogia di Ian C. Esslemont ambientata nel mondo Malazan. Come suggerisce il titolo della saga, Path to Ascendancy, rivivremo l'epopea che ha portato due dei personaggi preferiti dai fan, Dancer e Kellanved a creare un Impero, uno dei più vasti nella storia di questo mondo, partendo da zero e arrivando fino... al pinnacolo del potere.

La recensione presume una conoscenza basilare del mondo Malazico, se avete letto almeno I Giardini della Luna non avrete problemi di spoiler. Al contrario se siete nuovi della serie vi invito a incominciare con I Giardini della Luna. In teoria DL è un possibile punto di partenza e un nuovo lettore potrebbe iniziare a leggere Malazan da qui, ma lo sconsiglio perchè molte cose si perderebbero. DL è un romanzo scritto per i fan e come tale deve essere trattato. 



Partiamo dall'inizio: la copertina. 
Sembra che negli ultimi anni i tipi con cappuccio vadano alla grande nel fantasy con cover fotocopia che mal si adattano ai libri, ma in questo caso la scelta è azzeccata: l'aria di mistero, di solitudine, di sotterraneo e di religioso, unita ai colori spenti, quasi ultraterreni, mi hanno fatto piacere la cover fin da subito.

Prendendo in mano il romanzo la prima cosa che si nota sono le pagine, o meglio la mancanza di esse. Come tutti i lettori Malazici mi sono abituato a numeri da capogiro, il migliaio di pagine sono la norma. In DL ne abbiamo 401. Non è un giudizio negativo o positivo, solo è strano. 

Apriamo il tomo. Ci sono due mappe disegnate dal superbo Neil Gower:
1) Il continente di Quon Tali, credo per la prima volta completo di tutte le città. 
2) La città di Li Heng, costruita all'interno di gigantesche mura circolari che danno forma all'insediamento. 

Come di consueto prima di iniziare un nuovo libro Malazan è obbligatorio passare dal Dramatis Personae. Solo 30 personaggi nominati, direi l'unico romanzo del ciclo oltre a Night of Knives ad averne così pochi. E almeno una decina di questi sono comparse. 

Se avevo dei dubbi sulla qualità dell'opera, il prologo li cancella e li distrugge. Abbiamo l'incontro tra Dancer, Kellanved che si fa chiamare Wu e Gothos. Gli spoiler si fermano qui, era solo per solleticarvi l'appetito. Da notare come alla fine riusciamo a capire da dove arrivi il Wu con cui gli autori indicavano il mondo Malazan. 

La trama ruota intorno al conflitto di poteri in un continente allo sbando, dove la Lega di Talian e di Quon (da qui il nome Quon Tali) è in decadenza e avversari emergono a reclamare nuove terre. La Lega del Sud è comandata da Itko Kan, regione famosa per aver dato i natali a Apsalar. Itko Kan ha un nuovo re e questi, per farsi un nome, decide di attaccare la città-stato di Li Heng, la più forte della zona. La conquista si rivelerà più insidiosa del previsto, portando caos e distruzione e come dice la sinossi del libro, dal caos si possono trarre delle opportunità...

DL ricorda molto Night of Knives, il primo libro di Esslemont, in quanto a compattezza. La trama si svolge tutta dentro alla città di Li Heng e agli immediati dintorni, senza passare da un luogo ad un altro con distanze abissali, come ci hanno abituato Esslemont e Erikson in altri lavori. La storia di DL fila via quasi come un thriller e se devo essere sincero non sono riuscito a smettere di leggere fino all'ultima pagina. Il ritmo è elevato, le scene di azione tante e descritte in modo splendido. Si, DL è un thriller ambientato nel mondo Malazan. Qualcun altro sta sbavando? Ho avuto dubbi in passato riguardo a Esslemont, ma DL è un libro maledettamente bello e si merita tutti gli elogi che sta ricevendo.

La mia paura più grande era vedere Dancer e Kellanved, il loro rapporto e la loro personalità stravolti rispetto a quello che ci ha abituati Erikson. Anche qui i dubbi si dissipano fin dal prologo. Kellanved è il pazzo bastardo che tutti amiamo e un plauso va all'autore per non aver inserito il suo punto di vista nella scrittura. Pur essendo un adolescente ci sono già tutti i tratti che conosciamo dalla vicende seguenti: l'ossessione per l'Ombra, il senso dell'umorismo, l'intelligenza e la follia. Sono dosati in modo ottimale per non farlo sembrare un pagliaccio, ma nemmeno un genio come potrebbe essere Tehol. Wu si muove nell'Ombra, non si confida con nessuno ed è ambizioso.

Dancer, o meglio Dorin come viene chiamato per gran parte del romanzo, è un assassino che ha appena finito il suo addestramento con un leggendario sicario ed è in cerca del suo posto nel mondo. Attenzione però: troppo spesso i sicari nei romanzi fantasy vengono "addolciti" per piacere ai lettori. Addirittura abbiamo romanzi dedicati ad adolescenti con protagonisti sicari che assassini non sono. E' un mestiere figo che va molto di moda ultimamente. Dancer non fa parte di quel gruppo. Pur avendo qualche scrupolo morale, non si fa problemi ad uccidere le persone che se lo meritino o meno. La sua ossessione è diventare il più forte di sempre nel suo campo e fin dalle prime pagine viene mostrata la sua preparazione. Le scene di combattimento sono descritte in modo magistrale. Ci sono solo una manciata di autori nel fantasy che possono superare Esslemont in questo campo. 

Tutto molto bello fino ad adesso, ma la Grande Prova arriva quando Dancer e Wu iniziano a fare squadra. Riuscirà ICE a mantenere la chimica superba che lega questi due personaggi nella serie principale di Erikson? Si e lo fa con maestria e umorismo. E' un peccato non poter scendere più nello specifico per evitare spoiler, ma non solo D&W si confermano la coppia migliore del mondo Malazan (a mio parere), viene anche tirato nel mezzo un terzo incomodo che tutti conoscono, ovvero... *risata maligna*

Ci sono solo tre punti di vista principali: Silk, Iko e Dancer.
1) Silk è uno dei cinque maghi che governano Li Heng per conto della Protettrice Shalmanat. I lettori di Esslemont l'hanno già conosciuto nei romanzi passati e vedere come cambia Silk è una vera gioia per gli occhi. 
2) Iko è una delle guardie del re di Itko Kan. E' stata da poco scelta tra le Sword-Dancers, il corpo femminile di elite di questo paese. La sua trama è quella con meno azione, ma nonostante ciò non si ha mai la sensazione di noia. Sembra quasi un personaggio che abbiamo già conosciuto in altri libri... *altra risata maligna*
3) Dancer lo conosciamo già e come ho detto sopra il suo punto di vista è gestito alla perfezione. 

I personaggi secondari sono anch'essi gestiti in modo ottimale pur apparendo per poco tempo nelle pagine. Ullara spicca come un falco tra la folla. Speriamo di rivederla ancora perchè è un pg che merita un maggiore approfondimento.

Alcuni misteri si infittiscono, come gli Azath (chi l'avrebbe mai detto!), altri trovano parziale soluzione, ma DL è un romanzo che punta tutto su ritmo e azione con poco spazio a filosofia e misteri. Una scelta vincente vedendo il risultato finale. 

Potrei continuare a tessere le lodi di DL, ma è sufficiente dire che questa volta Esslemont ha fatto centro. Il libro è focalizzato e poco dispersivo, la scrittura è migliorata, la gestione dei personaggi è perfetta e la trama incalzante rischia di farvi stare alzati la notte. Andando a spulciare forum e blog esteri vedo che il parere è universale: Dancer's Lament è il miglior romanzo di ICE e una lettura obbligatoria per qualsiasi amante della saga Malazan.

Spero che le avventure di Dancer e Wu durino ancora a lungo!


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